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    Nella pittoresca campagna toscana, esiste un posto incantato che attende di essere scoperto un luogo ricco di fascino e magia, dove la storia si intreccia con la leggenda visitandolo, si torna indietro nel tempo, all’epoca eroica delle dame e degli antichi cavalieri. Quella che era una stupenda cattedrale, giace immersa nel verde delle colline coperte di ulivi.

    Le sue ardite navate, gli archi e le colonne affondano le loro radici in un paesaggio ricco di fascino. La leggenda della spada nella roccia di San Galgano, affascina i visitatori con la sua mistica storia. Quella di un cavaliere, tornato dalle crociate stanco della guerra , che si ritirò in questo eremo sperduto I nostri consigli ti guideranno in un weekend ricco di storia, cultura e mistero nel suggestivo scenario nel cuore della Toscana.

    Il complesso monumentale dell’antica abbazia si trova in una frazione del comune di Chiusdino, a 30 Km da Siena. Per raggiungerlo occorre prendere la SP73 seguendo le indicazioni per Monticiano. 

    La storia inizia con il ritorno dalle Crociate di Galgano un cavaliere che, stanco della violenza, piantò la sua spada in una roccia, trasformandola in una  croce  in segno di pace e penitenza. Questa leggenda affonda le radici nel XII secolo e continua a catturare l’immaginazione di chiunque decida di avventurarsi in questo luogo magico. Inizia il tuo weekend a San Galgano con un viaggio verso questo piccolo borgo toscano, situato a breve distanza da Siena.

    L’atmosfera rurale e le colline verdi ti faranno da cornice, creando l’anticipazione di qualcosa di straordinario. Il cuore di questa avventura è l’Abbazia medioevale, un’imponente struttura monastica senza tetto che sembra tratta da un film Ammira l’architettura gotica e fatti cullare dalla spiritualità di questo luogo che unisce la natura alla fede.

    Visita la cappella per contemplare la leggendaria spada nella roccia, che da allora resta conficcata nel terreno come simbolo di pace. L’enigma di come la spada sia rimasta intrappolata nella roccia per secoli aggiunge un tocco di mistero al luogo, suscitando domande sulla sua origine e significato. Crea il tuo itinerario verificando se ci sono eventi culturali o mostre nelle vicinanze.

    San Galgano ospita spesso concerti, rappresentazioni teatrali e mostre d’arte che aggiungono ulteriori strati di esperienza al tuo weekend. E non dimenticare… approfitta della cucina toscana, nelle locande e ristoranti locali! Gusta piatti tradizionali come la ribollita, la pappa al pomodoro e i formaggi pecorini.

    L’atmosfera familiare e l’autenticità culinaria aggiungeranno un tocco speciale al tuo weekend. San Galgano è circondata da colline pittoresche. Organizza un’escursione nelle vicinanze per godere di viste panoramiche mozzafiato, visitare piccoli borghi e immergerti nella tranquillità della campagna senese.

    Per completare l’esperienza, scegli un alloggio che rifletta l’autenticità della regione. Agriturismi, case vacanze e bed and breakfast offrono un’ospitalità unica e un’opportunità per provare  il vero stile di vita toscano. Prima di partire, assicurati di controllare gli orari di apertura dell’Abbazia e di verificare gli eventi locali. Indossa abiti comodi per esplorare la campagna e porta con te una fotocamera per immortalare i momenti magici. 

    Buon viaggio con La City Magazine!

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      Quella particolare amicizia fra due popstar: il ballo di Annalisa e Mahmood

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        Continua a circolare viralmente il clip dove si vedono Annalisa e Mahmood che ballano n una discoteca milanese. Ospiti d’eccezione ad un after party di Dolce & Gabbana, i due artisti si sono scatenati sulle note dei loro successi sanremesi: prima Annalisa ha ballato “Sinceramente”, poi Mahmood ha eseguito la coreografia di “Tuta Gold” davanti alla collega.

        Nessun coinvolgimento di cuore

        Un video che sottolinea la loro complicità e amicizia di lunga data. Nonostante le speculazioni, tra i due non c’è assolutamente nessun tipo di relazione sentimentale: Annalisa è felicemente sposata con Francesco Muglia, mentre Mahmood mantiene riservata con grande cura la sua vita privata.

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          La proverbiale ospitalità dei calabresi: come ti “abboffo” il Premier…

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            Giorgia Meloni arriva in Calabria con propositi ferrei: “Basta sgarri, questa volta tengo la dieta!” Ma si sa, il Sud è terra di grande cuore e resistere ai sapori locali è un’impresa titanica. Così, tra una ‘nduja minacciosa e un pecorino ammiccante, la Premier lotta per la linea… e perde clamorosamente!

            “Sola una puntina di soppressata”, giura, mentre il piatto si riempie magicamente. “Un assaggio microscopico di parmigiana”, ma ecco arrivare la teglia formato famiglia. Il colpo di grazia? Un bicchiere di Cirò, offerto con quel sorriso tipico che dice: se rifiuti, non votiamo più per te! Alla fine, Giorgia tiene duro… ma la dieta cede sotto i colpi del gusto calabrese. Del resto, come si fa a dire di no a due dita di buon vino?

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              Bresh e l’elogio (scherzoso) del playback

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                Domenica pomeriggio, Rai 1, clima rilassato, come siamo abituati da tempo dalla rassicurante “zia” Mara. Poi arriva il ligure Bresh, uno degli artisti più freschi della scena italiana attuale, e succede qualcosa di assurdo: canta (o meglio, finge di cantare) usando un tulipano come microfono. Il pubblico sgrana gli occhi, il web esplode. “Ma davvero?”

                Il playback in TV: arte o imbarazzo?

                Il playback in televisione è una pratica nota. Serve per evitare problemi tecnici, certo, ma spesso trasforma le performance in siparietti surreali. Nel caso di Bresh, la scelta di un fiore al posto del microfono ha reso tutto ancora più evidente. Un gesto ironico? Una ribellione contro un sistema vecchio e stanco? O semplicemente una risata in faccia alle regole dello spettacolo?

                Quando il meme supera la musica

                L’episodio ha fatto il giro dei social: clip, meme, parodie. Il tulipano è diventato il simbolo di un playback così sfacciato da trasformarsi in gesto sottilmente geniale. Forse un piccolo atto di protesta o forse solo un gioco. Una cosa è certa: Bresh ha dimostrato che, anche senza un microfono vero, basta un fiore per far parlare di sé.

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