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Gossip

Il nuovo fidanzato tiene famiglia? Chiara lo conquista con un topless

Nelle discussioni da spiaggia tiene banco un presunto flirt fra Chiara Ferragni e Silvio Campara, ceo di un brand di abbigliamento. Peccato che lui sia sposato con figli…

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    Tra gli argomenti al top nelle chiacchere del gossip in questi giorni c’è, senza dubbio, la liaison tra Chiara Ferragni e Silvio Campara, ceo del brand di abbigliamento Golden Goose. La testata Dagospia lo ha rivelato, fornendo un panel di dettagli che, messi insieme, permettono di ricostruire la storia. Partiamo da lui, che non in molti – a parte gli addetti ai lavori – conoscono.

    Chi è Campara, bocconiano di successo

    Silvio ha 45 anni (la Ferragni, per la cronaca, 37), Nato a Lugagnano di Sona, in provincia di Verona, laureato alla Bocconi. Alla Ferragni parrebbero piacere, Fedez a parte, i cervelloni, visto che lo storico fidanzato della Ferragni, Riccardo Pozzoli era uscito da quella prestigiosa università, spesso marchio di fabbrica per manager di successo. Ha iniziato la sua carriera in veste di modello, lavorando in seguito con varie mansioni commerciali da Alexander McQueen, Giorgio Armani e Sundek. Nel 2013 è arrivato a Golden Goose e in pochi anni ne è diventato il ceo.

    I fatti in successione

    Ai primi di giugno Chiara Ferragni si trova a Forte dei Marmi insieme ad alcuni amici intimi, con Fedez è poco distante da lei, con i figli. L’influencer sembrerebbe leggere la presenza dell’ex marito come una ripicca. Ed è proprio in quei giorni che la Ferragni si avvicina a Silvio Campara.

    In spiaggia sotto la tenda

    Tutto si svolge presso i mitici bagni Piero, sotto una tenda. Al riparo dal sole ci sono Angelo Tropea (il migliore amico di Chiara), il Campara con la moglie Giulia, con la quale ha due figli. Chiara si apparta con lui per parlare di lavoro… ma i dettagli – le mani che si sfiorano, gli sguardi – rivelano una confidenza che oggi, rivista, appare quantomeno singolare!

    La sua foto sul telefonico che ci fa?

    Quello che succede dopo si può ricollegare alla giornata presso lo stabilimento balneare che vi abbiamo appena descritto. Alcuni rumors recitano che Campara si sia allontano dalla moglie, mentre la Ferragni, nel frattempo in vacanza a Capri, compie un gesto che non sfugge al paparazzo del settimanale Chi: durante il pranzo mostra la foto di un uomo sul telefonino agli amici accanto a lei. Il suo sguardo è sognante, tenero, rapito… perchè mai?!?

    Foto del settimanale Chi

    Il primo topless di Chiara a Mykonos

    Il personaggio misterioso, all’inizio scambiato per Andrea Bisciotti, ad un’analisi più attenta (è più grande di età, ha un naso particolare) si rivela essere proprio Silvio Campara! Guarda caso… in questi giorni, mentre Chiara si trova in Grecia a Mykonos con la famiglia, regalandoci il primo topless estivo, Campara si trova a Forte dei Marmi con i suoi due bambini e con i propri genitori… ma senza la moglie.

    Il futuro è un’ipotesi

    A questo punto parte la polemica sulla rete. Chiara, così attenta a proteggere i figli dal clamore mediatico per la recente separazione, perchp mai si andrebbe a legare ad un uomo sposato con figli piccoli? Attualmente, ad onore di cronaca, non si conosce lo status di Campara (si è separato?) e se, soprattutto, l’eventuale motivo scatenante sia proprio da individuare nell’influencer milanese. Forse tra i due c’era già da tempo un interesse latente che covava sotto la cenere, opportunamente mantenuto tale perché entrambi impegnati. E ora che succede? Se lo chiedono in tanti…

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      Gossip

      Katia Pedrotti: «Blocco Ascanio su WhatsApp e Instagram quando litighiamo. Poi facciamo la pace!»

      «Sono molto ‘colorata’ nei litigi, mi blocco per giorni. Ascanio? Lo blocco sui social o gli dico che non tornerò mai più». Tra disordine in casa e figli da disciplinare, ecco le dinamiche di una famiglia affiatata ma vivace.

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        Katia Pedrotti e Ascanio Pacelli formano una delle coppie più longeve nate dal Grande Fratello, ma questo non significa che la loro vita di coppia sia priva di scintille. Intervistata da Oggi, Katia ha raccontato con ironia e sincerità i retroscena delle liti con il marito e dei momenti più vivaci in famiglia.

        Litigi coloriti e gesti teatrali

        «Sono molto ‘colorata’ nei miei litigi», ha confessato Katia, ammettendo di avere un carattere forte e deciso. Quando la discussione si fa seria, non è raro che prenda misure drastiche: «Lo blocco su WhatsApp e Instagram o gli dico: ‘Esco e non tornerò mai più’».

        Nonostante i gesti teatrali, il rapporto con Ascanio resta solido: «A volte passano giorni prima di riconciliarci, ma abbiamo trovato il nostro equilibrio».

        Disordine in casa e pazienza messa alla prova

        Uno dei motivi principali di discussione? Il disordine. «Sono molto precisa, odio quando la casa è in disordine. Ad esempio, se ho appena pulito la cucina e Ascanio arriva con un cracker e lascia briciole ovunque, vado fuori di testa», ha spiegato Katia.

        Figli e disciplina creativa

        Anche con i figli, Matilda (17 anni) e Tancredi (11 anni), Katia non risparmia toni decisi: «Dico cose tipo: ‘Non uscirete per 32 mesi’ o ‘Ti ritiro la Playstation fino a quando avrai 24 anni’». Un modo colorito ma affettuoso per mantenere la disciplina in casa.

        Nonostante le liti e le piccole incomprensioni, Katia e Ascanio si mostrano ancora molto affiatati e innamorati, dimostrando che, a volte, anche i litigi più teatrali possono essere il segreto di una coppia duratura.

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          Gossip

          Matteo Viviani e Ludmilla Radchenko si separano: «Meglio dividersi che distruggere ciò che resta»

          Matteo Viviani e Ludmilla Radchenko si separano dopo 12 anni di matrimonio. L’annuncio sui social parla di una scelta condivisa e matura, per evitare che la convivenza svuoti il bene rimasto. I figli, Eva e Nikita, resteranno al centro della loro nuova armonia familiare.

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            Un amore lungo 17 anni, due figli e una vita costruita insieme. Ora, però, Matteo Viviani e Ludmilla Radchenko hanno scelto di separarsi. La notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, ha colpito i tanti fan della coppia, che per anni hanno seguito con affetto il loro percorso. L’inviato storico de Le Iene e la pittrice di origine russa hanno deciso di chiudere il capitolo del loro matrimonio con la stessa discrezione con cui lo hanno vissuto.

            A dare l’annuncio è stato Viviani, attraverso un reel pubblicato sul suo profilo Instagram. Niente recriminazioni, nessun veleno: solo parole misurate e dense di rispetto. «Stare insieme avrebbe demolito i nostri sentimenti», dice con lucidità. «Non c’erano liti né rancori, ma una consapevolezza comune: proseguire così avrebbe intaccato quel bene che ancora ci lega».

            Una separazione, insomma, non figlia di un evento drammatico, ma di una presa d’atto matura. I due avevano iniziato a ragionare su questa possibilità già a inizio 2025. Hanno scelto di farlo ora, prima che la convivenza si trasformasse in ostilità. «Vediamo troppe coppie, anche famose, farsi la guerra quando ormai l’amore si è trasformato in rancore», sottolinea Viviani. «Noi abbiamo deciso di fermarci prima, per salvare quello che di bello c’è stato e che ancora esiste, in altra forma».

            Un pensiero condiviso anche da Ludmilla Radchenko, che sui social ha raccontato il suo punto di vista. Senza drammi, senza retorica. Solo la necessità di proteggere la serenità di Eva e Nikita, i due figli nati dal loro amore, rispettivamente nel 2012 e nel 2017. «I bambini hanno capito. Non è stato facile, ma abbiamo parlato molto con loro. Hanno accolto questa decisione con maturità», ha scritto l’ex letterina di Passaparola, oggi artista affermata con mostre in gallerie internazionali e uno studio a Milano.

            Il loro legame resta forte, trasformato. Dall’amore di coppia a un rispetto profondo, fatto di ricordi condivisi, obiettivi comuni e due figli da crescere con armonia. Nessuna guerra in vista, solo un equilibrio nuovo da costruire. E se separarsi può essere, in certi casi, il gesto più doloroso ma anche più saggio, Viviani e Radchenko sembrano averlo capito prima di molti altri.

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              Reali

              Harry e Meghan, la beneficenza scoppia tra le mani: accuse di bullismo e figuracce reali

              Il principe si dimette da Sentebale, la charity fondata in nome di Diana. Ma dietro le quinte c’è il caos: la presidente Sophie Chandauka lo accusa di “molestie sistemiche”. E Meghan? Pare abbia fatto inginocchiare la manager. Letteralmente.

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                Dove passano i Sussex, non cresce più l’erba. E anche quando dovrebbero semplicemente sostenere una causa nobile, riescono a trasformarla in una guerra intestina a base di accuse, dimissioni e gesti al limite del surreale. L’ultima scena si è consumata dentro Sentebale, l’organizzazione fondata da Harry nel 2006 per aiutare bambini sieropositivi in Africa. Un nome nobile, una causa indiscutibile. Ma dietro la facciata benefica, è andato in scena l’ennesimo capitolo della saga “Harry e Meghan contro il resto del mondo”.

                Il principe si è dimesso dal consiglio direttivo insieme al co-fondatore Seeiso, principe del Lesotho. Ma la mossa è tutto fuorché diplomatica: arriva a seguito delle accuse pesantissime della presidente della charity, Sophie Chandauka, manager di lungo corso con trascorsi in Morgan Stanley e Meta, che parla apertamente di “bullismo sistemico” da parte di Harry e del consiglio di amministrazione.

                La denuncia è arrivata dritta alla Charity Commission, l’ente che vigila sulle organizzazioni no-profit. Secondo Chandauka, all’interno della charity regnerebbero misoginia, abuso di potere e discriminazione verso le donne nere. Le sue riunioni sarebbero state interrotte, le sue decisioni boicottate, il suo ruolo costantemente ridimensionato. “Non sono stata trattata come i miei predecessori — ha detto a Sky — Alcuni membri del board pensavano di poterla fare franca maltrattando una donna”.

                Dal canto loro, i fiduciari dell’ente e i due principi replicano con accuse opposte: la Chandauka avrebbe gestito i conti in modo opaco e cambiato rotta senza consultare il consiglio. Insomma, ognuno accusa l’altro di aver portato la nave sugli scogli. E se non fosse una charity, sembrerebbe la trama di una soap.

                Ma la parte più grottesca arriva da un evento dello scorso aprile a Miami, durante una partita di polo benefico. Harry, capitano della squadra vincitrice, era sul podio per la premiazione. Accanto a lui, alla sua destra, c’era Sophie Chandauka. E qui entra in scena Meghan Markle.
                Secondo quanto ricostruito da fonti interne (e riportato dal Telegraph), l’ex attrice avrebbe ordinato alla manager di spostarsi dalla parte “sbagliata” del principe. Non con un cenno, ma con un comando esplicito. E così Chandauka sarebbe stata costretta ad abbassarsi sotto il trofeo per cambiare lato, in pieno stile “inchinati e ubbidisci”.

                Una scena che ha fatto storcere il naso anche a molti presenti e che avrebbe innescato il disastro. A quanto pare, Harry avrebbe poi pressato Chandauka affinché rilasciasse una dichiarazione pubblica “a sostegno” della moglie, per riparare all’immagine poco regale della duchessa. Lei ha detto no. E, secondo chi conosce i retroscena, da lì è cominciata la sua lenta e inesorabile defenestrazione.

                C’è chi dice che la manager abbia usato il caso Harry per far esplodere una situazione già al limite. Altri sostengono che sia stata vittima dell’ennesimo cortocircuito tra potere reale e insicurezze hollywoodiane. Di certo, ancora una volta, il buon nome della beneficenza è finito sotto i tacchi di una coppia sempre più allergica alla sobrietà.

                Intanto, Harry e Meghan restano in silenzio. Ufficialmente impegnati in nuovi progetti di comunicazione e “impact storytelling” (qualunque cosa significhi). Ma dietro le quinte, la beneficenza piange. E anche un po’ ride. Di nervi.

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