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Cucina

Infinito Mediterraneo: pappardelle ai due pomodori

Con la combinazione di pomodorini secchi e freschi viene fuori un delizioso sugo, un omaggio alla ricchezza dei sapori che offre anche un’esperienza gustativa unica. Utilizza la salsa anche come base per una pizza gourmet, aggiungendo mozzarella e basilico freschi.

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    Il sugo con pomodorini secchi e freschi trae ispirazione dalle tradizioni culinarie delle nostre regioni centro-sud dove i pomodori sono un elemento fondamentale della cucina locale. L’utilizzo dei pomodorini secchi, dal sapore dolce e intenso, si sposa armoniosamente con la freschezza e la vivacità dei pomodorini freschi, creando un equilibrio perfetto con la combinazione di acidità e freschezza, per volare direttamente sulle coste soleggiate del sud Italia, dove la cucina è una celebrazione del buon vivere.

    Pomodorini datterino e pomodorini secchi sott’olio

    Pappardelle ai due pomodori
    240 g di pappardelle secche bianche
    30 pomodorini qualità datterino
    6 pomodorini secchi sott’olio
    1 spicchio di aglio in camicia
    Basilico fresco q.b.
    Olio extravergine d’oliva q.b.
    Sale e pepe q.b

    In una padella fonda metti l’olio con l’aglio in camicia e i pomodorini secchi tritati. A fiamma bassa lascia insaporire per 4 minuti, poi aggiungi i datterino tagliuzzati e il basilico.

    Regola di sale, pepe e lascia sul fuoco circa 10 minuti, aggiungendo man mano un pochino di acqua all’occorrenza, per aiutare a restringere il sughetto. Elimina l’aglio.

    Nel frattempo, porta a ebollizione una pentola con dell’acqua salata, lessa le pappardelle e scolale piuttosto al dente, poi trasferiscile in padella, mescola a fuoco spento, infine lascia riposare 2 minuti, poi servi caldo con foglie di basilico fresco.

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      Cucina

      La pasta del Bandito: più antica della carbonara, pronta in 5 minuti con pochi ingredienti

      Scopri la storia e il gusto autentico della “Pasta del Bandito”, un piatto povero ma nutriente, facile da preparare con ingredienti di base come pancetta, uova e pomodori, che ci riporta alle origini della cucina italiana.

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        La “Pasta del Bandito” è un piatto dalle origini antiche, probabilmente più vecchio della carbonara e dell’amatriciana. Questo piatto ha radici nella cucina rustica e contadina delle regioni italiane, in un tempo in cui gli ingredienti erano pochi e semplici, e la necessità di nutrirsi con ciò che la natura e la vita raminga potevano offrire era primaria. Il nome evoca l’immagine di banditi e persone che vivevano ai margini della società, spesso nei boschi o nelle montagne, e che si arrangiavano con ciò che potevano trovare o rubare. Nonostante la sua origine umile, la “Pasta del Bandito” è un piatto che ha saputo resistere nel tempo grazie al suo gusto deciso e alla sua semplicità, caratteristiche che lo rendono ancora oggi una pietanza apprezzata e facile da preparare.

        Caratteristiche nutrizionali:
        La “Pasta del Bandito” è un piatto che offre un buon apporto di energia grazie alla combinazione di carboidrati complessi della pasta, proteine e grassi presenti nella pancetta e nelle uova. I pomodori aggiungono una fonte di vitamine, in particolare la vitamina C, mentre il parmigiano contribuisce con il suo apporto di calcio. Questo piatto, sebbene ricco di gusto, è anche sostanzioso e sazio, rendendolo adatto a chi ha bisogno di un pasto completo e nutriente, perfetto per sostenere una giornata intensa. Tuttavia, dato il contenuto di grassi e sale, è consigliabile consumarlo con moderazione e inserirlo in una dieta bilanciata.

        Ricetta per 4 persone:

        • Ingredienti: 320 g di pasta (spaghetti o rigatoni), 150 g di pancetta, 400 g di pomodori pelati, 1 cipolla, 2 uova, 50 g di parmigiano grattugiato, olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b., peperoncino (opzionale).

        Procedimento:

        1. Soffriggi la cipolla tritata in olio extravergine d’oliva.
        2. Aggiungi la pancetta e falla rosolare fino a che non diventa croccante.
        3. Unisci i pomodori pelati e cuoci per 15-20 minuti.
        4. Cuoci la pasta al dente e scolala, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura.
        5. Sbatti le uova con il parmigiano, sale e pepe.
        6. Aggiungi la pasta al sugo, poi spegni il fuoco e unisci il composto di uova, mescolando velocemente.
        7. Servi subito con una spolverata extra di parmigiano e pepe.
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          Cucina

          Crostata fragole e basilico: il dolce che non ti aspetti

          Dimenticate la solita crema pasticcera e aprite le porte a un nuovo equilibrio: quello tra la dolcezza acidula delle fragole fresche e l’aroma inaspettato del basilico. In questa crostata il sapore della primavera si fa audace, erbaceo e profondo, in un connubio che sa di innovazione e nostalgia. La pasta frolla è quella burrosa delle nonne, ma il ripieno strizza l’occhio a una pasticceria più moderna e profumata. Il risultato? Un dessert elegante e fresco, da servire rigorosamente a temperatura ambiente.

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            C’è un profumo che a fine aprile comincia a farsi largo tra mercati e cucine: quello delle fragole mature, rosse, lucide, ancora piene di sole. Ma c’è un altro profumo che, silenziosamente, reclama spazio nei nostri piatti: quello del basilico, fresco, verde, con quel tocco tra il limone e la liquirizia che sa d’estate anticipata. In questa crostata si incontrano entrambi, e lo fanno senza chiedere il permesso.

            Perché il basilico, se usato bene, non sa solo di pesto, ma può regalare alla pasticceria una nota inedita, elegante e pulita. Ecco allora una crostata che è un piccolo colpo di teatro sul palato: una base friabile di frolla, una crema vellutata al basilico e un tappeto di fragole fresche, intere o a fettine, come preferite. Perfetta come dessert per una cena, una merenda chic, o semplicemente per il puro piacere di stupirsi.

            Ingredienti

            Per la frolla:

            • 250 g di farina 00
            • 150 g di burro freddo a pezzetti
            • 100 g di zucchero a velo
            • 1 uovo intero
            • Un pizzico di sale
            • Scorza grattugiata di mezzo limone

            Per la crema al basilico:

            • 400 ml di latte intero
            • 100 ml di panna fresca
            • 4 tuorli
            • 120 g di zucchero
            • 40 g di amido di mais
            • 20 foglie grandi di basilico fresco

            Per la decorazione:

            • 400 g di fragole fresche
            • Gelatina neutra per lucidare (facoltativa)
            • Foglioline di basilico fresco

            Procedimento

            Preparate la frolla: sabbiate farina e burro con la punta delle dita fino a ottenere un composto bricioloso, poi aggiungete zucchero, uovo, sale e scorza di limone. Lavorate velocemente fino a ottenere un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per almeno 30 minuti.

            Nel frattempo, preparate la crema al basilico. Scaldate latte e panna in un pentolino con le foglie di basilico spezzettate grossolanamente. Portate quasi a ebollizione, poi spegnete e lasciate in infusione per 30 minuti. Filtrate e rimettete sul fuoco. In una ciotola montate i tuorli con lo zucchero, poi aggiungete l’amido. Unite a filo il latte caldo, mescolate e cuocete la crema a fuoco dolce fino a che si addensa. Fate raffreddare coperta da pellicola a contatto.

            Stendete la frolla e foderate uno stampo da crostata (24-26 cm), bucherellate il fondo con una forchetta e cuocete in bianco a 180°C per circa 20-25 minuti. Una volta fredda, farcite con la crema al basilico e decorate con fragole fresche a piacere. Se volete, spennellate con un velo di gelatina neutra per lucidare e profumate con foglioline di basilico.

            Il risultato? Una crostata che non ha paura di uscire dal coro. Dolce, ma non troppo. Elegante, ma con carattere. E con quel profumo verde che la primavera lascia quando entra dalla finestra.

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              Bocconcini di pollo ai carciofi: un secondo veloce e gustoso per ogni occasione

              Perfetti per un pranzo leggero o una cena rustica, i bocconcini di pollo ai carciofi sono una ricetta facile da preparare ma ricca di gusto. Ecco come realizzarli in pochi passaggi

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                I bocconcini di pollo ai carciofi sono un secondo piatto della tradizione mediterranea che coniuga sapori genuini e tempi di preparazione rapidi. Ideali per chi vuole portare in tavola qualcosa di sano e sfizioso senza trascorrere troppo tempo ai fornelli, questa ricetta si presta bene a essere servita sia nelle occasioni informali che durante una cena più curata. Il segreto sta nella semplicità: pochi ingredienti, un buon olio extravergine d’oliva e carciofi freschi che, con il loro sapore leggermente amarognolo, esaltano la delicatezza del pollo.

                Ingredienti (per 4 persone)

                • 500 g di petto di pollo
                • 4 carciofi freschi
                • 1 spicchio d’aglio
                • 1 limone
                • Mezzo bicchiere di vino bianco secco
                • Farina q.b.
                • Prezzemolo fresco q.b.
                • Olio extravergine d’oliva q.b.
                • Sale e pepe nero q.b.

                Preparazione

                Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, tagliate via le punte spinose e dividete i cuori a metà. Rimuovete l’eventuale barba interna e tagliateli a fettine sottili. Immergeteli in acqua fredda con succo di limone per evitare che anneriscano.

                Tagliate il petto di pollo a bocconcini uniformi e passateli velocemente nella farina, scuotendoli per eliminare l’eccesso. In una padella capiente scaldate qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio in camicia. Quando l’aglio sarà dorato, toglietelo e rosolate i bocconcini di pollo a fuoco vivo fino a che saranno ben dorati su tutti i lati.

                Aggiungete le fettine di carciofi scolate e asciugate e sfumate con il vino bianco. Lasciate evaporare l’alcool e proseguite la cottura a fuoco medio per circa 10-12 minuti, aggiungendo un mestolino di acqua calda se necessario. Salate e pepate a piacere.

                Quando i carciofi saranno teneri e il pollo cotto e morbido, spegnete il fuoco e completate il piatto con una generosa manciata di prezzemolo fresco tritato.

                Consigli

                Per un tocco ancora più rustico, potete aggiungere qualche oliva nera o una spolverata di pecorino grattugiato a fine cottura. Se preferite una variante più cremosa, sfumate il pollo non solo con il vino bianco ma anche con un paio di cucchiai di panna da cucina negli ultimi minuti.

                Abbinamento

                Accompagnate i bocconcini di pollo ai carciofi con un contorno di patate al forno o un’insalata mista croccante. In tavola, serviteli con un calice di vino bianco secco, come un Vermentino o un Frascati Superiore.

                Un piatto veloce, versatile e sempre apprezzato, perfetto per chi ama la cucina semplice e di stagione.

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