Connect with us

Società

Se il tuo partner ti tratta male è ora di aprire gli occhi, c’è qualcosa che non comprendi…

Se il tuo partner ti insulta, ti ignora o ti fa sentire inutile, è probabile che non provi più gli stessi sentimenti di una volta. Attenzione a questi segnali: potrebbero significare la fine della tua storia.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Tutti noi nel profondo sappiamo sempre quando una relazione con il nostro partner è agli sgoccioli, ma spesso preferiamo ignorarlo. Affrontare la fine di un rapporto è doloroso e richiede molto coraggio perché é paragonabile a un vero e proprio lutto. Per evitarlo, talvolta tolleriamo situazioni spiacevoli o addirittura intollerabili, fino a casi limiti nei quali stentiamo a riconoscere noi stessi. Ci sono dei campanelli d’allarme che suonano e di cui dobbiamo fare molta attenzione per prevenire e riuscire a riacciuffare la nostra relazione in tempo, dialogando ed esponendo le nostre preoccupazioni, sentimenti e bisogni.

    Frasi tipiche di un partner distante

    Sei proprio una/un…” e l’uso di insulti. Discussioni costruttive rafforzano il legame, ma quando si trasformano in veri e propri scontri, potrebbero indicare che la relazione è in crisi. Litigare ripetutamente senza risolvere nulla è come rivivere la stessa scena senza fine. Ci allontaniamo sempre più dall’altro, divenendo estranei anziché compagni.

    Siamo troppo diversi!” All’inizio, le differenze attraggono, ma con il tempo alcune incompatibilità possono trasformarsi in distanze emotive incolmabili. Quando la coppia trascorre più tempo a discutere che a costruire qualcosa insieme, è probabile che il legame non riesca più a evolvere.

    Ho da fare!” o “Non ho tempo.” L’amore richiede presenza e complicità. Quando manca l’interesse verso la vita dell’altro, si sviluppa una distanza emotiva che segna la crisi di coppia. Le aspettative svaniscono, e ci si ritrova soli all’interno di una relazione che ormai non alimenta più l’anima.

    Uffa, mi annoio.” La noia occasionale è normale, ma quando diventa persistente può essere un segnale che la coppia non si diverte più insieme. Se mancano stimoli, progetti comuni o interessi condivisi, il rapporto rischia di arenarsi in una stagnazione senza prospettive di crescita.

    Come dimenticare un amore finito

    Non è semplice dimenticare un amore. Piuttosto, si impara a riporre nel cuore una storia che non ci appartiene più, come un ricordo da custodire ma non da rivivere. Anche se le ragioni per cui finisce una relazione sono varie, il lasciarsi molte volte può rivelarsi una liberazione e aprire alla possibilità di un futuro più autentico magari con un altro partner.

    Puntare tutto sulla nostra autostima

    Sarebbe utile non abituarsi mai a un amore che non corrisponde al nostro valore, e non pensare che sia l’unica opzione disponibile. La vita ci insegna che l’amore per noi stessi è la base per costruire legami sani. Riconoscere il nostro valore significa non rinunciare alla dignità e non rimanere accanto a chi ci fa del male. L’autostima si costruisce attraverso le esperienze, ma soprattutto imparando a prendersi cura di sé. Investire nel proprio benessere non è un lusso, ma un dovere verso sé stessi. È come lucidare le scarpe sporche che, finché non le guardiamo da vicino, ci rendono difficoltoso e scomodo il cammino.

    Impara a guardare il mondo con i nostri occhi

    Per amarci e riconoscere il nostro valore, si può iniziare a investire nel nostro benessere emotivo e nei sogni. Per questo è possibile praticare esercizi psicologici e pratiche che ci aiuteranno a costruire un percorso di amore e autostima consultando anche il testo di Ana Maria Sepe e Anna De Simone Il mondo con i tuoi occhi edito da Rizzoli. Perché, in fondo, il passato non condiziona il presente o il futuro: possiamo sempre scegliere di amare e di essere amati come meritiamo.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Società

      Generazione Z, i dormiglioni dell’early night

      E’ stato denominato ‘early night’ il fenomeno mondiale che sta accumunando ragazze e ragazzi della Gen Z che si scoprono grandi dormiglioni.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

        E’ stato denominato ‘early night‘ cioè andare a letto presto quel fenomeno mondiale che sta interessando la Gen Z quelli che hanno dai 18 ai 28 anni che si scoprono grandi dormiglioni.
        Proprio da loro parte questa tendenza ad andare a letto presto. Una scelta che li distingue dalla generazione precedente dei Millennial che, tendenzialmente sono più propensi a godersi la vita notturna. Tra la Gen Z, invece, è sempre più diffuso il trend di andare a dormire presto. Basta con le ore piccole. Ma soprattutto i più giovani, quelli che ancora non hanno raggiunto l’età adulta, amano dormire più a lungo.

        Dormire bene e a lungo fa bene a tutto

        Ma quali sono i motivi di questa trasformazione? Alla base del trend c’è la maggiore consapevolezza da parte dei giovani sul ruolo del sonno per salvaguardare la salute fisica e mentale. Anche se non sono escluse motivazioni meno rosee. Secondo i dati dell’American Time Use Survey , nel 2022 i ventenni hanno dormito in media 9 ore e 28 minuti, un aumento dell’8% rispetto alle ore di sonno del 2010. Il trend di andare a dormire presto è anche i risultato di un fenomeno diventato virale come il #SoftGirl, uno stile di vita, una scelta di moda, seguita dagli adolescenti di tutto il mondo.

        Chi dorme piglia più pesci

        Il fenomeno dell’ ‘early night‘ è confermato da un’analisi dei dati dei clienti di Sleep Number. Secondo i dati raccolti le ragazze e i ragazzi tra i 16 e i 34 anni vanno a letto in media alle 22 e anche prima. Ad abbassare la media sono soprattutto i più giovani. I benefici di questa tendenza sono innumerevoli, come molti adulti che non riescono a chiudere occhio sanno bene. Andare a dormire presto migliora le prestazioni del giorno dopo, perché il sonno è cruciale sia per la regolazione dell’ormone del sonno, la melatonina, sia per il consolidamento delle informazioni che si percepiscono.

        Favorire la melatonina

        La melatonina, infatti, regola la nostra fisiologia come la temperatura corporea, il metabolismo e persino l’umore. Ma non basta. Andare a dormire presto e dormire bene è importante per mantenere il ciclo circadiano – il nostro orologio interno che controlla il sonno e la veglia – in sintonia con il ritmo naturale. Inoltre favorisce un migliore equilibrio ormonale e una migliore regolazione emotiva e aiuta a trovare più facilmente soluzioni ai problemi che ci angustiano quotidianamente. Diversi studi associano ad una corretta quantità di sonno, la riduzione del rischio di patologie cardiovascolari, l’ansia e malattie legate alle performance di qualsiasi genere.

        Irritato, nervoso e con la libido assonnata

        La mancanza di sonno o un sonno irregolare può avere molti effetti negativi sulla salute. Maggiore irritabilità, nervosismo, difficoltà nel gestire lo stress, maggiore tristezza e ansia oltre che minor desiderio sessuale. Lo studio riporta la scelta di sempre più coppie che decidono di dormire in stanze diverse – sleep divorce – proprio per evitare interruzioni o disturbi del sonno.

        Dove vai se i soldi non ce li hai?

        Non bisogna essere proprio degli esperti per dimostrare che molti giovani vanno a dormire presto perché stanchi e demotivati. Ma anche per mancanza di soldi che impedisce loro di concedersi attività serali. Stai a casa. E che fai, studi? No. Guardi la Tv? Nemmeno. Leggi? Forse. Tanto vale andare a dormire per essere più freschi e riposati il giorno dopo. da un’indagine condotta da Telefono Azzurro in collaborazione con Bva Doxa emerge che il 21% dei giovani tra i 12 e i 18 anni si sente in ansia o preoccupato. Il 6% dichiara di sentirsi triste, e vorrebbe affrontare seriamente il tema della salute mentale. Tanto che il volume di domande per ottenere il Bonus Psicologo nel corso dell’anno si è triplicato rispetto al 2023. Visti i dati dell’indagine bisognerebbe capire se l’’early night‘ alla fine non sia un’àncora di salvezza. Perché non va bene mettere la testa sopra il cuscino per sprofondarci le proprie angosce e tenerle lontane da se stessi. Bisognerebbe risalire alle loro cause e provare a risolverle.

          Continua a leggere

          Società

          Matrimoni da sogno e dal mondo: l’Italia regina del “wedding tourism” globale

          Con oltre 15mila cerimonie di coppie straniere nel 2024 e un giro d’affari che supera il miliardo di euro, il turismo dei matrimoni continua a crescere. Tra location iconiche, budget importanti e professionisti in formazione, il settore diventa una delle eccellenze del Made in Italy.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Matrimoni da sogno e dal mondo: l’Italia regina del “wedding tourism” globale

            L’Italia come palcoscenico delle nozze perfette

            Il matrimonio non è più soltanto il giorno del “sì”: per le giovani coppie di oggi, sempre più attente all’estetica e al racconto visivo sui social, è diventato un vero evento di stile. La tendenza internazionale che spinge verso cerimonie “instagrammabili” ha alimentato in modo significativo il business del wedding tourism, che trova nel nostro Paese una delle sue destinazioni più amate.

            Secondo i dati diffusi da Convention Bureau Italia e Italy for Weddings, nel 2024 oltre 15mila coppie straniere hanno scelto l’Italia per celebrare le nozze. È un numero in costante crescita, e che non risente dei recenti matrimoni di celebrità a Venezia: la destinazione più richiesta resta il centro Italia con il 31% degli eventi, seguito dal Sud. In particolare, la Sicilia sta vivendo un vero boom: complice il mix unico di paesaggi, arte, spiagge e una cucina considerata tra le più amate al mondo.

            Dati e tendenze: il matrimonio diventa spettacolo

            Il 2024 ha registrato un incremento dell’11,4% delle cerimonie rispetto all’anno precedente. In totale, quasi un milione di persone è stato coinvolto tra sposi e invitati, generando circa 4 milioni di pernottamenti. Federturismo stima un valore complessivo di 1 miliardo di euro per il comparto: una cifra che colloca il wedding tourism tra i settori più redditizi per il turismo nazionale.

            La spesa media per un matrimonio di destinazione in Italia si aggira sui 60mila euro, con picchi molto superiori nel segmento luxury. La voce più consistente è il catering, che pesa per circa il 35% del budget, seguita dalle location, spesso castelli, masserie, ville storiche o affacci mozzafiato su coste e colline.

            Sul fronte delle preferenze, solo il 13-14% sceglie un rito religioso, mentre a prevalere è il matrimonio civile (22-23%), spesso organizzato in ambienti scenografici all’aperto. Il criterio di scelta principale resta però l’impatto visivo: sfondi suggestivi, luci curate e allestimenti cinematografici sono diventati la norma in una generazione che racconta l’evento principalmente attraverso foto e video professionali.

            Professionisti in crescita: arriva il Meet Up Wedding Planners Pro

            A confermare la vitalità del settore è anche il ritorno, il 28 e 29 novembre 2025, del Meet Up Wedding Planners Pro al TH Carpegna Palace di Roma. L’appuntamento, giunto alla sua quinta edizione, è ideato da Roberta Torresan, una delle più note destination wedding planner italiane e fondatrice della prima Wedding Business School in Italia.

            Torresan sottolinea come «l’Italia sia un contesto ideale per i matrimoni internazionali grazie all’unione tra patrimonio storico, artigianato d’eccellenza e un’accoglienza di alto livello». Ma avverte anche della necessità di una filiera sempre più preparata, capace di offrire eventi sostenibili, coerenti con le tendenze globali e adeguati alle aspettative di clienti provenienti da ogni parte del mondo.

            Il Meet Up vuole proprio rispondere a questa richiesta, mettendo in rete professionisti del wedding, strutture ricettive, esperti di turismo esperienziale e fornitori specializzati.

            Un settore che fa brillare il Made in Italy

            Il wedding tourism non è solo un fenomeno romantico e glamour: è un pilastro economico che valorizza territori, strutture ricettive, ristorazione e artigianato locale. In un Paese che fa dell’estetica e della bellezza il proprio marchio distintivo, non sorprende che sempre più coppie scelgano l’Italia per vivere un matrimonio da favola.

            Dalle Dolomiti alle isole, passando per borghi, ville e città d’arte, il Belpaese si conferma la scenografia ideale per dire “per sempre”. E per il turismo, è una promessa che vale oro.

              Continua a leggere

              Società

              Congelare il futuro: cos’è la crioconservazione degli ovociti e perché sempre più donne la scelgono

              Dalla medicina della fertilità una possibilità in più per programmare la maternità: come funziona il congelamento degli ovociti, quando è indicato e quali limiti ha.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              crioconservazione

                Negli ultimi anni se ne parla sempre più spesso, complice il cambiamento degli stili di vita e l’aumento dell’età media in cui si diventa madri. La crioconservazione degli ovociti, conosciuta anche come “social freezing” quando non legata a patologie, è una tecnica di medicina della riproduzione che consente di prelevare, congelare e conservare gli ovociti di una donna per un eventuale utilizzo futuro.

                Dal punto di vista scientifico, la procedura si basa sulla vitrificazione, un metodo di congelamento ultrarapido che evita la formazione di cristalli di ghiaccio e permette di preservare meglio la qualità cellulare. Gli ovociti vengono conservati a temperature molto basse, intorno ai -196 gradi, e possono rimanere crioconservati per anni senza subire alterazioni significative.

                Ma perché una donna dovrebbe decidere di congelare i propri ovociti? Le ragioni sono principalmente due. La prima è di tipo medico: la crioconservazione è indicata prima di terapie oncologiche o trattamenti invasivi che possono compromettere la fertilità, come chemioterapia o radioterapia. In questi casi rappresenta una vera e propria strategia di tutela della possibilità di diventare madri dopo la malattia.

                La seconda motivazione è legata a scelte personali e sociali. Sempre più donne decidono di rimandare la maternità per motivi professionali, economici o perché non hanno ancora trovato il partner giusto. Congelare gli ovociti in età fertile, idealmente prima dei 35 anni, consente di “mettere in pausa” la qualità ovarica, che con il passare del tempo tende fisiologicamente a ridursi.

                È importante chiarire, però, che la crioconservazione non è un’assicurazione sulla maternità. Il successo di una futura gravidanza dipende da diversi fattori: l’età al momento del prelievo, il numero di ovociti congelati, la loro qualità e le condizioni di salute al momento dell’impianto. In media, più giovane è la donna al momento del congelamento, maggiori sono le probabilità di successo.

                Dal punto di vista pratico, il percorso prevede una stimolazione ovarica farmacologica, controllata da esami e monitoraggi ecografici, seguita dal prelievo degli ovociti in day hospital. È una procedura sicura, ma non priva di impegno fisico ed emotivo, che richiede una valutazione accurata con uno specialista.

                In Italia la crioconservazione degli ovociti è consentita ed è regolata dalla legge sulla procreazione medicalmente assistita. Nei casi oncologici può essere coperta dal Servizio sanitario nazionale, mentre per motivi non medici i costi restano a carico della paziente.

                In un contesto sociale in cui la maternità è sempre più posticipata, la crioconservazione degli ovociti rappresenta una possibilità concreta di scelta e autonomia. Non una promessa certa, ma uno strumento in più per conciliare salute, tempi di vita e desiderio di genitorialità, con la consapevolezza che informazione corretta e aspettative realistiche restano fondamentali.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie