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Benessere

La bellezza dei piedi: I segreti per una pedicure perfetta!

I piedi vanno curati tutto l’anno, non solo quando in estate si indossano i sandali. Affidarsi a un esperto per una cura costante, non solo migliora l’aspetto estetico, ma contribuisce anche al benessere prevenendo problemi e mantenendo la pelle morbida e sana in ogni stagione.

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    Prendersi cura della bellezza e dell’igiene dei propri piedi contribuisce alla salute, all’estetica e all’autostima. È una pratica che dovrebbe essere integrata nella routine di cura personale per prevenire problemi e promuovere il comfort e il benessere.

    I piedi, spesso trascurati nella nostra routine quotidiana, sono in realtà una delle parti più importanti del nostro corpo. Non solo ci sostengono e ci permettono di muoverci, ma possono anche essere una fonte di bellezza e attrazione.

    È provato che la bellezza dei nostri piedi possa influenzare la nostra vita quotidiana, perché riflette anche la nostra salute generale e il nostro benessere. La pedicure è una pratica importante per la cura dei piedi che va oltre l’aspetto estetico, ma offre un aspetto gradevole ed esteticamente piacevole alla vista.

    Il ruolo fondamentale dell’estetista
    Solo i professionisti dell’estetica possiedono l’abilità e le conoscenze necessarie per eseguire una pedicure estetica impeccabile. Grazie alla loro esperienza e alla loro formazione, sono in grado di prendersi cura dei tuoi piedi in modo sicuro ed efficace, garantendo risultati straordinari che valorizzano la tua bellezza naturale. Affidarsi a un esperto non solo assicura una pedicure di alta qualità, ma contribuisce anche alla salute complessiva dei tuoi piedi.

    Cosa risolve l’estetista: I benefici estetici, per il benessere e salutari
    Prevenzione delle infezioni: Una corretta igiene dei piedi aiuta a prevenire infezioni fungine e batteriche, come il piede d’atleta e le infezioni delle unghie. Pulire e disinfettare regolarmente i piedi riduce il rischio di queste condizioni.

    Esfoliazione della pelle: La pedicure include la rimozione delle cellule morte della pelle attraverso l’esfoliazione. Questo processo previene l’accumulo di calli e duroni, mantenendo la pelle morbida e liscia.

    Miglioramento della circolazione: I massaggi inclusi nella pedicure stimolano la circolazione sanguigna nei piedi e nelle gambe. Una migliore circolazione aiuta a ridurre il gonfiore e a promuovere la guarigione.

    Rilevamento precoce di problemi di salute: Una pedicure regolare permette di identificare precocemente problemi come unghie incarnite, infezioni fungine e altre anomalie. Un intervento tempestivo può prevenire complicazioni più gravi.
    Aspetto pulito e ordinato: La pedicure mantiene le unghie dei piedi ben curate, tagliate e limate, migliorando l’aspetto generale dei piedi. Unghie ben curate contribuiscono a un aspetto ordinato e pulito.

    Prevenzione delle unghie incarnite: Il taglio corretto delle unghie durante la pedicure previene la crescita di unghie incarnite, che possono essere dolorose e causare infezioni.

    Idratazione della Pelle: La pedicure include l’applicazione di creme idratanti che mantengono la pelle dei piedi morbida e idratata. La pelle idratata è meno soggetta a screpolature e secchezza.

    Riduzione dello Stress: La pedicure è un momento di relax che aiuta a ridurre lo stress e l’ansia. Il massaggio dei piedi in particolare ha un effetto calmante e rilassante.

    Prendersi cura dei piedi con un pedicure regolare contribuisce a una sensazione generale di benessere e autostima. Avere piedi ben curati fa sentire più sicuri e a proprio agio, specialmente quando si indossano sandali o si va a piedi nudi.

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      Benessere

      Mente in fiore: come il cambio di stagione può aiutarci a ritrovare equilibrio e lucidità

      Il cambio di stagione non è solo una questione di guardaroba. La primavera incide sul nostro umore, sui livelli di energia e sulla qualità del sonno. Dopo mesi di letargo fisico e mentale, il corpo reagisce alla luce e al clima più mite con un risveglio complesso: positivo per molti, spiazzante per altri. È il momento giusto per prendersi cura della mente, stabilire nuovi ritmi e abbracciare routine che favoriscano equilibrio e lucidità.

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        La primavera non arriva mai in silenzio. Porta con sé una luce nuova, l’allungarsi delle giornate, il canto degli uccelli al mattino e l’invasione di polline che costringe molti a fare scorta di antistaminici. Ma la vera rivoluzione avviene nella testa, più che nell’aria: il cambio di stagione è un momento delicato anche per il nostro benessere psicologico.

        Dopo mesi passati a convivere con buio, freddo e ritmi rallentati, la mente si trova a fare i conti con una richiesta di accelerazione. Il corpo si sveglia, il metabolismo si riattiva, la serotonina torna a salire con l’aumento delle ore di luce. Tutto bello, in teoria. Ma per molti, il passaggio può essere faticoso, quasi uno stress da risveglio.

        Si chiama infatti disturbo affettivo stagionale (SAD, nella sua sigla inglese), e colpisce soprattutto nei mesi invernali, ma il suo strascico si fa sentire anche in primavera: ansia, irritabilità, insonnia, una certa inquietudine che sembra non avere un motivo preciso.

        Il primo consiglio? Accettare il cambiamento, e non pretendere di cavalcarlo come se fosse una corsa a ostacoli. La natura si risveglia gradualmente, e anche noi dovremmo fare lo stesso. Niente rivoluzioni improvvise, solo piccoli gesti consapevoli.

        Tra le pratiche consigliate dagli esperti per riequilibrare mente e corpo c’è l’esposizione alla luce del giorno nelle prime ore del mattino. Camminare all’aperto, anche solo 20 minuti, regola il ritmo circadiano e favorisce la produzione di serotonina e melatonina. Se poi la passeggiata è in mezzo al verde, meglio ancora: la cosiddetta “forest bathing” (letteralmente, fare il bagno nella foresta) è ormai riconosciuta dalla scienza come un potente antistress.

        Anche l’alimentazione può giocare un ruolo chiave. La primavera è la stagione delle verdure amare e depurative (come carciofi, cicoria, asparagi), che aiutano il fegato e favoriscono la sensazione di leggerezza, non solo fisica. Inserire nella dieta alimenti ricchi di triptofano – come uova, legumi, frutta secca – può aiutare a sostenere l’umore in modo naturale.

        E poi c’è il sonno. Fondamentale non solo per il corpo, ma anche per il pensiero lucido e le emozioni stabili. Con l’allungarsi delle giornate si tende a rimandare il momento del riposo, ma forzare i ritmi può portare a stanchezza cronica. Ristabilire una routine regolare, con orari coerenti e rituali di chiusura della giornata (una tisana, un libro, una luce calda) è il miglior modo per accompagnare la mente nel passaggio.

        Infine, primavera può essere anche il momento per “fare pulizia” mentale: scrivere un diario, mettere in ordine pensieri, desideri e obiettivi. Non per pianificare tutto, ma per tornare in contatto con se stessi. Dopotutto, la primavera è la stagione del seme che rompe la terra: richiede forza, ma regala meraviglia.

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          Arriva l’ora legale, si salvi chi può! I vantaggi e gli impatti sul benessere personale

          Hli accorgimenti per un passaggio all’ora legale più fluido, minimizzando gli effetti collaterali e adattando il corpo al nuovo ritmo.

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            Con l’arrivo dell’ora legale, le sveglie vengono spostate un’ora avanti, causando una riduzione del sonno e un aumento della durata delle ore di luce delle nostre giornate. Questo cambiamento ha lo scopo principale di sfruttare al meglio la luce naturale, favorendo un risparmio energetico ed economico. L’allineamento delle ore di luce con le ore di attività quotidiana aiuta a evitare sprechi nelle prime ore del mattino, quando molte attività non sono ancora iniziate. Eppure l’ora legale non piace a tutti…

            Disagi, irritabilità e adattamento lento

            Tuttavia, il cambio può influire sulla qualità del sonno, soprattutto nella prima notte, durante la quale si subisce una perdita di un’ora di riposo. Per alcune persone, questo adattamento può rappresentare una forma di jet-lag, amplificando eventuali disturbi del sonno già esistenti e influendo sull’umore, in particolare per chi è emotivamente più fragile.

            Chi è più sensibile al cambio?

            Le categorie più colpite sono le persone che si sentono gufi, ovvero chi tende ad andare a dormire tardi e a svegliarsi tardi, oppure allodole, che preferiscono dormire e svegliarsi presto.

            Effetti dell’ora legale sull’organismo

            L’ora legale può avere impatti non solo sul sonno, ma anche su concentrazione, umore, attività cardiaca e funzioni cicliche del corpo. Il ritmo circadiano, che regola le attività ormonali e cerebrali, viene temporaneamente sfasato, creando disturbi. A iniziare dall’insonnia, all’irritabilità e agli sbalzi d’umore. Si possono verificare deficit di concentrazione. Dal punto di scientifico è provato che la melatonina, l’ormone responsabile del sonno, viene sintetizzata al buio. Con l’ora legale, il sorgere più tardivo del sole e la maggiore durata della luce diurna interferiscono con la produzione naturale di melatonina, rendendo più difficile il passaggio alla modalità “riposo”.

            Consigli per attenuare i fastidi: calma e gesso!

            Fortunatamente, i disturbi legati al cambio d’ora sono temporanei e possono essere mitigati con alcune semplici accortezze. Per esempio? Si onsiglia un graduale anticipo dell’orario della sveglia nei giorni precedenti il cambio. Adottare una dieta più leggera nelle ore serali consumando pasti almeno tre ore prima di andare a dormire. Quindi evitare dispositivi elettronici almeno un’ora prima di coricarsi. Ma questo è un consiglio che vale per tutto l’anno. Meglio esporsi alla luce naturale, potente sincronizzatore del ciclo sonno-veglia. E infine ricordarsi di praticare regolare attività fisica per favorire la stabilizzazione del ritmo biologico. E tanti saluti, ci risentiamo tra sei mesi il 26 ottobre 2025. Per chi ci sarà, naturalmente…!!!

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              Torna l’ora legale: domani si dorme un’ora in meno, ma le giornate saranno più luminose

              Alle 2 di notte le lancette andranno spostate avanti di un’ora, e si passerà direttamente alle 3. Perderemo 60 minuti di sonno, ma guadagneremo luce, energia e – dicono gli esperti – anche un pizzico di buonumore

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                Questa notte, tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025, torna l’ora legale. Alle 2 del mattino le lancette dell’orologio andranno spostate avanti di un’ora, balzando direttamente alle 3. Un piccolo sforzo (soprattutto per chi ama dormire) che però promette benefici a lungo termine: più ore di luce naturale, giornate che si allungano, e – per molti – anche un effetto positivo sull’umore.

                Per fortuna non c’è nulla da fare, almeno per chi vive connesso: smartphone, tablet, computer e orologi digitali si aggiorneranno automaticamente, senza bisogno di intervento umano. Resta però il classico orologio da parete, la sveglia analogica sul comodino o la caffettiera programmabile da regolare manualmente.

                Un’ora in meno a letto, ma più luce la sera

                Il lato più seccante? Dormiremo un’ora in meno, e non tutti i bioritmi se ne faranno una ragione. Soprattutto per i bambini, gli anziani o chi ha un sonno già precario, il passaggio all’ora legale può causare nei primi giorni una sensazione di stanchezza, difficoltà ad addormentarsi o una leggera irritabilità. Nulla di preoccupante, però: entro qualche giorno l’organismo si riadatta e i vantaggi iniziano a farsi sentire.

                Perché di vantaggi, l’ora legale ne porta eccome. Il sole tramonterà più tardi, regalando pomeriggi più lunghi, più luce naturale da sfruttare, meno bisogno di accendere luci artificiali. Un risparmio energetico non da poco, in tempi di attenzione all’ambiente e al portafogli.

                Fino a quando?

                L’ora legale resterà in vigore fino a domenica 26 ottobre 2025, quando si tornerà all’ora solare e le lancette torneranno indietro di un’ora. Fino ad allora, godiamoci i tramonti tardivi, le passeggiate dopo il lavoro, le cene con gli amici che sembrano iniziare di giorno e finire nella notte.

                Una questione (ancora) aperta

                Va ricordato che l’Unione Europea ha da tempo discusso l’ipotesi di abolire il cambio stagionale dell’orario. Una proposta della Commissione europea del 2018 prevedeva che ogni Stato membro potesse scegliere se restare per sempre con l’ora legale o tornare definitivamente a quella solare. Ma la decisione è stata rimandata a data da destinarsi. E così, per ora, si continua a spostare le lancette due volte all’anno.

                Qualche consiglio per affrontare il cambio

                Per rendere meno traumatico il passaggio all’ora legale, gli esperti consigliano di anticipare l’ora della cena e del sonno già da stasera, spegnere gli schermi un po’ prima, fare una passeggiata nel pomeriggio e evitare caffeina e alcol nelle ore serali. Lunedì mattina potrebbe essere più difficile del solito, ma una colazione ricca, una buona dose di luce naturale e un po’ di pazienza faranno il resto.

                Intanto, stanotte, alle 2, sarà già ora di dire: benvenuta ora legale.

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