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Alessandra Amoroso incinta, il suocero racconta: «Ha le voglie di pollo. E dopo il parto sogniamo il matrimonio»
Il suocero di Alessandra Amoroso rompe il silenzio sulla gravidanza della cantante: racconta le voglie di pollo, l’amore con Valerio e il sogno di vederli sposati. La bimba in arrivo si chiamerà Penelope.
Alessandra Amoroso diventerà mamma per la prima volta. E a confermare ufficialmente la dolcissima attesa è il padre del compagno Valerio Pastore, tecnico del suono ed ex ballerino, che in un’intervista a DiPiù racconta i retroscena più intimi della gravidanza: «Ha le voglie di pollo e non si dice mai “no” a una donna incinta. Mia moglie le cucina sempre con amore».
L’attesa della piccola Penelope, questo il nome scelto dalla coppia, ha riempito di gioia tutta la famiglia. «Io e mia moglie ce l’aspettavamo. Valerio e Alessandra sono molto innamorati e volevano costruire una famiglia. Li abbiamo sostenuti con tutto il nostro affetto», racconta Mario Pastore.
Il suocero della cantante, amatissima dal pubblico italiano, descrive Valerio come un ragazzo perbene, con una profonda passione per la musica e la danza: «Ha fatto il DJ, ma prima ancora è stato un ottimo ballerino. Gareggiava in danze standard e latine, ha persino raggiunto la finale del campionato italiano nel 2015. Poi ha lasciato le competizioni per mancanza di una partner».
E poi è arrivata Alessandra. Un amore travolgente, nato nel 2023, che ha subito conquistato la famiglia Pastore. Ma il padre, con la saggezza di chi ha già visto molto nella vita, all’inizio gli disse solo: «Fai attenzione. Aveva gli occhi dell’amore e io temevo potesse soffrire».
Ora l’atmosfera è ben diversa. In casa Pastore si respira emozione: Penelope sarà la prima nipotina, e l’attesa è piena di tenerezza. «Sappiamo che sarà una meraviglia. Non vediamo l’ora di abbracciarla».
E tra una voglia di pollo e l’altra, il suocero lancia un augurio che è anche un desiderio: «Dopo il parto, ci piacerebbe vederli all’altare. Sarebbe bello». Un matrimonio? Chissà. Intanto, la famiglia si allarga. E la felicità, quella vera, si serve anche con un buon piatto di pollo.