Speciale La Talpa
Pagelle de La Talpa, puntata di lunedì 18
Il gioco entra nel vivo e il pubblico mostra di gradire: il ritmo è cambiato, se ne sono accorti tutti!
Lucilla Agosti: la talpa chic
Lucilla è come un profumo di nicchia: non si nota subito, ma quando c’è, lascia il segno. Non è il tipo che alza i toni, ma con una battuta ben calibrata sa ribaltare le dinamiche del gruppo.
Lucilla potrebbe essere la talpa perfetta. Il suo stile composto la rende insospettabile, ma proprio per questo ancora più pericolosa, lei scivola tra le situazioni come se fosse lì solo per bere un tè e ammirare il panorama. Ma sotto quell’aria tranquilla, si intuisce un cervello sempre in movimento. Lucilla gioca un gioco raffinato. Che sia la talpa o no, la sua capacità di non scoprirsi mai del tutto la rende una delle figure più enigmatiche. Non sai mai se stia guardando o valutando, ma quel suo sorriso accennato potrebbe nascondere più indizi di quanto sembri. Una talpa chic e letale.
VOTO: 8
Il misterioso pianeta Orion
Orian è la concorrente che trasforma anche un semplice “ciao” in un indizio da decifrare. Potrebbe essere una stratega geniale o semplicemente una persona che si diverte a giocare con la paranoia altrui. Con il suo modo di fare, che oscilla tra il misterioso e il casuale, riesce a seminare dubbi persino quando non fa nulla di concreto. Ogni suo gesto sembra calcolato per confondere, per non svelarsi mai completamente. La sua presenza magnetica e il suo fascino silenzioso la rendono un enigma vivente, un puzzle che non sembra mai risolversi. La sua abilità nel restare sfuggente, nel non lasciare tracce certe di sé, potrebbe essere il suo gioco migliore: confonderci, farci sospettare di ogni suo movimento, ma senza mai svelare davvero cosa nasconde dietro quella facciata impassibile. In ogni parola, in ogni sguardo, c’è sempre qualcosa di non detto, qualcosa che invita a indagare senza mai dare la certezza di aver trovato la risposta giusta.
VOTO: 7
Marina La Rosa: gatta morta forever
“No, scusate, ma la gatta morta sono io!” Con questa frase iconica, Marina si conferma regina indiscussa non solo della puntata, ma di un intero campionato mondiale di strategia felina. Sagace, ironica e con un tempismo perfetto, Marina riesce a conquistare ogni scena senza mai perdere la sua eleganza innata. Il suo piglio autoironico e quella capacità di prendersi gioco di sé stessa e degli altri con leggerezza rendono ogni sua parola un momento indimenticabile.
Il bello di Marina è che non importa cosa faccia o non faccia: tutto diventa memorabile. Persino il suo rifiuto di sporcarsi le mani sembra una mossa calcolata, anche se non lo è. È questo il Marina-style, una combinazione unica di femminilità, determinazione e ironia che trasforma anche i silenzi in un’arma di seduzione. Marina non si limita a partecipare: domina la scena come fosse la sua passerella personale, regalando momenti iconici che il pubblico non può fare a meno di seguire e applaudire. Insomma, la gatta morta non solo è viva, ma è in splendida forma. E noi non possiamo fare a meno di amarla per questo. Marina La Rosa è l’essenza dell’ironia sofisticata, un personaggio capace di lasciare il segno senza mai forzare niente
VOTO: 9
Andrea Preti, silenzioso stratega
Andrea è il classico concorrente che, pur non facendo troppo rumore, non sbaglia mai un colpo. Sempre attendista, osserva il gruppo con uno sguardo sornione, come se avesse già capito il gioco prima di tutti gli altri. Non alza mai i toni, non si espone inutilmente, ma al momento giusto sa farsi trovare pronto, regalando intuizioni acute e interventi mai banali.
Questa sera ha dato prova di essere un giocatore attento, capace di bilanciare discrezione e incisività. Non si butta a caso, ma studia, analizza e poi colpisce. Andrea è uno di quelli che ti spinge a chiederti: “Ma cosa gli passa davvero per la testa?” É la quiete che precede la tempesta. Il suo sorriso appena accennato e quell’atteggiamento sempre sul pezzo lo rendono una figura enigmatica, forse tra le più pericolose per chi cerca di celarsi dietro le apparenze. Andrea Preti è il concorrente che sa aspettare, ma quando agisce, si vede.
VOTO: 7
Jill Rocca: cosa non si fa per il gruppo
Questa sera Jill Rocca si è rivelato il perfetto collante del gruppo, un vero promotore dello spirito di squadra. Durante i giochi, si è impegnato con dedizione per portare a casa il risultato, mettendo il bene comune al di sopra delle dinamiche personali. La sua capacità di lavorare per il gruppo e di mantenere alta la coesione è stata un elemento fondamentale per il successo delle prove. Se questa sera dovessimo dichiarare chi non è la Talpa, sarebbe facile puntare il dito su di lui. Jill ha giocato molto bene, dimostrando che per lui il valore del gruppo è al primo posto. Ma, come ben sappiamo, in La Talpa nulla è mai definitivo. Quello che oggi sembra chiaro, nella prossima puntata potrebbe essere stravolto. O Jill Rocca è davvero un uomo che fa del lavoro di squadra il suo tratto distintivo, o la Talpa sta giocando un gioco di altissima qualità. Per ora, possiamo dire che il suo impegno è stato più che evidente, ma il dubbio rimane: quanto a lungo potremo fidarci?
VOTO: 7,5
Alessandro Egger, Re di Eggerlandia
Anche questa sera Alessandro Egger si è confermato una delle colonne della competizione. Dopo aver dominato il fuoco, nell’acqua ha dimostrato tutta la sua resistenza fisica e mentale, affrontando una delle prove più dure con una determinazione ammirevole. Non ha mollato fino all’ultimo secondo, regalando una performance che ha impressionato tutti, concorrenti e pubblico. Nel mondo di Eggerlandia, ogni puntata è una nuova occasione per stupire e alzare l’asticella. Alessandro non solo si distingue per la sportività, ma porta avanti il suo gioco con una voglia di vincere che lo rende un esempio di resilienza e grinta. Questa sera, ha ricordato a tutti perché è uno dei protagonisti più interessanti di questa edizione: non teme le sfide, le accetta e le trasforma in momenti importanti. Alessandro ci dimostra ancora una volta che non basta partecipare, bisogna superare i propri limiti. Con lui, ogni puntata è una scoperta. Bravo Egger, continua così!
Voto: 8
Il coinvolgimento cresce, cresce…
La puntata segna un cambio di ritmo evidente, e finalmente si inizia a fare sul serio. Le interazioni tra i concorrenti seduti nella corte delle spie sono state il vero cuore pulsante, più incisive e naturali dei giochi esterni, tanto da dare al format quel sapore di reality che mancava. I giochi, pur restando parte integrante, diventano un contorno dinamico a una narrazione che ora punta sulle persone e sulle loro connessioni. Il programma sta trovando la sua anima e il pubblico se ne accorge. La strada è quella giusta, continuate così: interesse e qualità sono in crescita.
VOTO: 7,5