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Musica

“La brunetta” dei Ricchi e Poveri è sempre in pista… ma che fine ha fatto “la bionda”?!?

A svariati anni di distanza la verità sull’abbandono, da parte di Marina Occhiena, del quartetto vocale genovese. Con il contributo del collega Pupo.

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    Marina Occhiena – a suo modo – rappresenta una figura iconica della musica leggera italiana, sia per la sua militanza nel celebre quartetto dei Ricchi e Poveri… ma anche per lo scandalo legato alla sua improvvisa uscita dal gruppo negli anni Ottanta. Una faccenda che rimase avvolto nel mistero per tanto tempo prima di essere svelata al grabde pubblico.

    La reunion del 2020

    Nel 2020 la Occhiena è stata fra i protagonisti della storica reunion dei Ricchi e Poveri a Sanremo, organizzata per festeggiare i cinquant’anni di carriera del gruppo. Quella sera il successo fu enorme, tanto da pensare subito ad un tour e ad una serie di iniziative per sfruttare il grande clamore suscitato. La sua rinnovata permanenza nel gruppo però fu breve, dopo la scomparsa di Franco il gruppo è rimasto in due, senza di lei.

    Una vita sentimentale piuttosto movimentata

    Oltre alla sua carriera musicale, la vita privata della Occhiena ha fatto nascere nel pubblico una grande curiosità. Prima del suo abbandono, la donna è stata coinvolta in una storia d’amore con Franco Califano, altro noto artista italiano, non solo per le sue canzoni. In seguito, ha avuto altre relazioni sentimentali con personalità del mondo dello spettacolo, tra cui il paroliere Cristiano Minellono. Attualmente, Marina risulta sposata con il ginecologo Giuseppe Giordano, con cui ha avuto un figlio nel 1997. La sua vita privata – da bella donna qual’è – è sempre stata oggetto di dibattito, soprattutto a causa del tradimento che ha portato alla sua rottura con i Ricchi e Poveri.

    Una storia di tradimento

    Nel 1981, Marina prese la decisione di lasciare i Ricchi e Poveri, tra l’altro alla vigilia di una nuova esibizione sanremese. Le motivazioni di questa scelta sono state rese note solo negli ultimi anni, rivelando una storia di tradimento. La Occhiena aveva avuto una relazione con il compagno di Angela Brambati, Marcello Brocherel. Un evento che ha segnato la fine di un’epoca per il quartetto e l’inizio di una nuova fase per Marina.

    Da solista al Festivalbar

    Marina, in seguito, ha intrapreso una carriera da solista. Nel 1985 ha partecipato al Festivalbar con il brano Videosogni, ottenendo tra l’altro un notevole successo. Successivamente, ha frequentato anche il mondo del teatro e del cinema, ottenendo apprezzamenti per le sue esibizioni.

    Il discografico le offrì del denaro per lasciare il gruppo

    Il cantante toscano Pupo qualche anno fa ha raccontato ulteriori dettagli sulla vicenda, spiegano la sua versione su cosa accadde davvero a Sanremo nel 1981: il discografico Federico “Freddy” Naggiar cominciò a fare delle trattative per far uscire Marina, perché la voce identificativa del gruppo era rappresentata daAngela, soprannominata “la brunetta”. La Occhiena però non se ne voleva andare. Freddy quindi prese da una parte Marina e le diede un compenso che la convinse ad uscire.

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      Musica

      “Abbiamo bisogno di eroi”: Roby Facchinetti dei Pooh e il sogno di Parsifal

      Roby Facchinetti torna con un progetto ambizioso e carico di emozioni: Parsifal – L’uomo delle stelle. L’opera, nata dalla collaborazione con Stefano D’Orazio e Valerio Negrini, riprende il tema del leggendario cavaliere della Tavola Rotonda, già celebrato nell’iconico album dei Pooh del 1973. “Ogni epoca ha bisogno di eroi, e Parsifal rappresenta il coraggio e la ricerca del bene, valori di cui oggi abbiamo un disperato bisogno”, afferma Facchinetti, che si dice emozionato nel vedere realizzato un sogno coltivato per anni.

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        L’idea di un’opera progressive rock dedicata a Parsifal ha iniziato a prendere forma nel 2017, grazie a un incessante lavoro creativo con Stefano D’Orazio. Dopo la scomparsa di quest’ultimo nel 2020, ci sono voluti altri due anni per completare la produzione di questa straordinaria opera musicale. Con una durata di oltre due ore, l’opera è composta da 44 brani divisi in due atti e interpretati con il supporto di due orchestre sinfoniche. “È stato un lavoro immenso, ma ogni nota è un tributo a Stefano e alla sua visione”, racconta Facchinetti.

        Il sogno del palcoscenico

        Nonostante la complessità dell’opera, il tastierista dei Pooh non ha alcuna intenzione di fermarsi: “L’obiettivo ora è portarlo sul palcoscenico. Abbiamo già iniziato a lavorarci e faremo di tutto per renderlo possibile. Sarebbe la chiusura perfetta di questo lungo viaggio”. L’idea di trasformare Parsifal – L’uomo delle stelle in un’esperienza teatrale immersiva è una sfida che entusiasma l’artista, consapevole del potenziale evocativo di questa storia senza tempo.

        60 anni di Pooh: un concerto epocale in arrivo

        Mentre Parsifal si avvicina alla scena, un altro evento si profila all’orizzonte: i 60 anni dei Pooh. “Siamo la band più longeva della musica italiana e vogliamo celebrare questo traguardo con un concerto memorabile”, annuncia Facchinetti. “Ci stiamo già lavorando, sarà un evento che renderà onore alla nostra storia e al legame con il nostro pubblico”. Con oltre 42 album, 80 milioni di dischi venduti e più di 3000 concerti, i Pooh hanno scritto pagine indelebili della musica italiana, e questa celebrazione sarà il degno tributo a una carriera straordinaria.

        Il mondo della musica oggi: riflessioni e nostalgia

        Nel guardare al passato, Facchinetti riflette anche sul presente della musica e sulle difficoltà che affrontano le nuove generazioni di artisti: “Noi siamo partiti dalle balere e dai night, abbiamo fatto una gavetta lunga e formativa. Oggi i talent show bruciano le tappe, e spesso i giovani artisti si ritrovano a gestire il successo senza una vera preparazione”. Secondo l’artista, la velocità con cui si raggiunge la notorietà oggi può creare squilibri, rendendo il percorso musicale più effimero.

        Il futuro: sogni che non finiscono mai

        Nonostante una carriera costellata di successi, Roby Facchinetti non smette di guardare avanti. “Non voglio mai smettere di sognare. E il mio sogno più grande, ora, è vedere Parsifal sul palco, vivere l’emozione di questa storia in una dimensione teatrale unica”. Con determinazione e passione, l’icona della musica italiana continua a inseguire nuovi orizzonti, consapevole che il viaggio artistico non ha mai davvero una fine.

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          Musica

          Cristiano De André sold out a Legnano: Se Faber fosse qui, lancerebbe il microfono!

          Grande successo per Cristiano De André che ha incantato il Teatro Galleria di Legnano con il suo “De André canta De André – Best Of Tour Teatrale”. Uno spettacolo che non è solo un omaggio al padre, ma un viaggio musicale e sociale tra le canzoni e i valori di Faber. Tra emozioni, riflessioni sulla guerra e qualche bordata contro il presente.

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            Se Don Gallo definiva le canzoni di Fabrizio De André il “quinto Vangelo”, allora Cristiano De André si può senza dubbio considerare una sorta di predicatore laico. Con oltre due ore di concerto, ha guidato il pubblico in un rito musicale denso di emozioni, tra arrangiamenti nuovi e parole che risuonano ancora forti nel presente. “Dopo 26 anni dalla sua scomparsa – ha detto Cristiano – è un piacere e un dovere compiere questo viaggio nelle sue opere”.

            Non un semplice tributo, ma una ricerca intima

            “De André canta De André” non è solo un greatest hits, ma una vera immersione nell’anima di Faber. Cristiano non si limita a cantare, ma rilegge e reinterpreta i testi con una sensibilità attuale. La scaletta è audace: i grandi successi arrivano solo nel finale, lasciando spazio a brani più complessi e profondi come Storia di un impiegato. La scelta non è casuale: è un modo per riscoprire il pensiero critico e sempre attuale di Fabrizio.

            Il pubblico? Sedotto tra chitarre e violino

            Cristiano non punta sulla nostalgia facile. Le sue esibizioni con chitarre, tastiere, bouzouki e violino danno nuova vita ai brani storici. Il pubblico del Galleria, inizialmente assorto, si è sciolto nel bis finale, con Creuza de mä, Il pescatore e La canzone dell’amore perduto in una versione solo piano da brividi.

            Faber e la guerra: parole che pesano ancora oggi

            Nel presentare Fiume Sand Creek (originariamente scritta da De Andrè padre a quattro mani con Massimo Bubola), Cristiano ha sottolineato quanto la guerra sia un tema ricorrente nelle canzoni del padre. “Mio padre parlava degli ultimi, di chi subisce la storia senza poterla cambiare. E oggi vediamo le stesse immagini, le stesse ingiustizie. La sua coerenza nel denunciare il potere e la guerra oggi sarebbe ancora più attuale. E se fosse qui, sarebbe davvero furioso”.

            Un’eredità che va oltre le canzoni

            Cristiano non si limita a “portare avanti il verbo” di Fabrizio, ma invita il pubblico a riflettere su come tradurre quelle parole in azioni concrete. “Non basta cantare i suoi brani, dobbiamo anche applicarli alla nostra vita. Il vero omaggio è non lasciare che tutto questo resti solo musica”.

            Conclusione: Un concerto che scuote le coscienze

            Più che un tributo nostalgico, “De André canta De André” è un’esperienza che accende riflessioni e invita a guardare il presente con occhi diversi. Cristiano De André dimostra che l’eredità di Faber non è solo musicale, ma profondamente politica e umana. E a giudicare dalla reazione del pubblico di Legnano, il messaggio è arrivato forte e chiaro.

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              Musica

              Il rap italiano al femminile trionfa a Los Angeles: Anna Pepe è la donna dell’anno!

              Anna Pepe – per i fan semplicemente Anna – rappresenta una delle voci più influenti della scena rap italiana contemporanea. Nata a La Spezia nel 2003, si è affermata con il singolo “Bando” nel 2020, un successo virale che ha superato i confini nazionali, scalando le classifiche di Spotify e TikTok in diversi Paesi.

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                La sua capacità di mescolare sonorità trap con un flow incisivo e testi accattivanti l’ha resa rapidamente un punto di riferimento per la nuova generazione di artisti urban di casa nostra. Oggi, con milioni di ascoltatori mensili e collaborazioni internazionali di prestigio, Anna continua a dimostrare di essere una forza inarrestabile nel panorama musicale.

                Prestigioso premio alla sua determinazione

                Il riconoscimento come Italy’s Global Woman of The Year ai Billboard Women in Music 2025 è un traguardo straordinario per la rapper ligure, che ha saputo conquistare il pubblico non solo con la sua musica, ma anche con la sua autenticità e determinazione. Il premio le è stato consegnato sabato sera a Los Angeles, nel corso di una cerimonia che celebra le donne più influenti dell’industria musicale. Emozionata e grata, Anna ha espresso il suo entusiasmo subito dopo la premiazione: “Essere qui è un onore. È fantastico. Devo tutto ai miei fan, alla mia squadra, a tutti quelli che mi supportano: non mi sarei mai immaginata di arrivare fin qua: è quasi surreale”.

                Alcuni scatti durante la serata di premiazione

                A fianco di superstar internazionali

                L’evento, ospitato nello Youtube Theatre di Inglewood, ha visto la partecipazione di superstar internazionali del calibro di Doechii, premiata come Donna dell’Anno, Gracie Abrams, eletta miglior autrice del 2024, e Glorilla, vincitrice del premio Powerhouse. Tra le protagoniste della serata anche Jennie delle Blackpink, insignita del titolo di Global Force, Tyla, premiata con l’Impact Award, Meghan Trainor, riconosciuta come Hitmaker, e la leggendaria Erykah Badu, celebrata come Icona per il suo contributo alla musica neo-soul.

                Elemento ispiratore per le giovani che ci provano con la musica

                Anna si distingue per la sua capacità di reinventarsi e di mantenere una forte identità artistica in un settore caratterizzato dall’evoluzione costante. Con il suo stile fresco, diretto e inconfondibile, è riuscita a imporsi non solo nella scena italiana ma anche a livello internazionale. Il suo percorso, fatto di sfide, successi e una crescita costante, rappresenta un’ispirazione per le giovani artiste che desiderano emergere nel mondo della musica.

                Il riconoscimento ottenuto ai Billboard Women in Music 2025 segna un ulteriore passo avanti nella sua carriera e conferma il suo status di artista globale. Con nuovi progetti in cantiere e una fanbase in continua espansione, Anna è pronta a scrivere il prossimo capitolo della sua storia, sempre all’insegna dell’innovazione e dell’energia che la contraddistinguono.

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