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Speciale Festival di Sanremo 2025

L’ombra di Blanco, che fece (per viltade?) il gran rifiuto

Il cantante Blanco, che l’anno scorso fece scempio delle rose rosse sul palco dell’Ariston, prendendole letteralmente a calci… ha risposto “picche” ad un invito da parte dell’attuale direttore artistico.

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    In realtà manco l’ombra… visto che all’invito di Carlo Conti, Blanco – al secolo Riccardo Fabbriconi – ha fatto sapere di non essere interessato. Un nuovo retroscena che si aggiunge alle varie sorprese che questo festival ci sta già regalando, senza neanche avere ancora avuto inizio…

    Comunque vada sarà un successo… di polemiche

    Se il buongiorno si vede dal mattino, questa del 2025 potrebbe risultare un’edizione davvero memorabile. Manca pochissimo all’inizio del Festival di Sanremo 2025 che prenderà il via martedì 11 febbraio, e i colpi di scena abbondano. Emis Killa che si ritira, Fedez che sceglie di cantare in duetto con Marco Masini Bella stronza, che tutti hanno letto come un messaggio in codice alla sua ex moglie… insomma, un nel po’ di materiale per alimentare i contenuti di giornali, siti e tg.

    Gli amici sul palco

    Dopo lo spoiler della scenografia dell’Ariston, la kermesse canora torna ad attirare l’attenzione per le nuove dichiarazioni del direttore artistico. Conti, come sappiamo, durante le serate sarà affiancato da alcuni dei suoi amici più cari, pronti a rendere ancora più speciale le diverse serate. Tra gli ospiti attesi ci sono Alessia Marcuzzi, Gerry Scotti, Antonella Clerici, Geppi Cucciari e Cristiano Malgioglio.

    Gerry a costo zero

    In particolare Gerry Scotti, uomo Mediaset alla sua prima esperienza a Sanremo con tanto di autorizzazione da parte di Pier Silvio, ha dichiarato in vari contesti tutta la sua emozione: “Un sogno che si avvera a 68 anni”, ha detto, sottolineando anche che la sua partecipazione avverrà a titolo gratuito. Con somma gioia del cassiere Rai…

    Il tabù di Blanco

    Conti ha anche parlato della scelta di Antonella Clerici: una chioamata avvenuta in modo naturale, data la lunga e consolidata amicizia tra i due professionisti. Insieme a loro, però, un’assenza pesante: quella di Fabrizio Frizzi, scomparso nel 2018. Il direttore artistico ci ha tenuto a ricordarlo come “il quarto amico” che, a pieno titolo, avrebbe voluto accanto sul palco. «Mi sarebbe piaciuto molto se si fosse presentato: ancora non se la sente di tornare su quel palco che lo ha scottato, dove non ha vissuto una bella esperienza, ma mi auguro che presto voglia sfatare questo tabù. Spero che aver scritto canzoni per gli altri lo stimoli a tornare in prima persona e sono sicuro che l’Ariston sarà pronto ad accoglierlo». Blanco sarà comunque presente a Sanremo in qualità di autore: suoi ben tre brani in gara, tra i quali quello di Giorgia.

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      Speciale Festival di Sanremo 2025

      Simon Le Bon e i Duran Duran tornano a Sanremo: nostalgia, effetti speciali e un jingle firmato Gabry Ponte

      Dopo quattro decenni, il palco dell’Ariston si prepara ad accogliere di nuovo gli idoli di una generazione, protagonisti di una serata che promette emozioni e nostalgia. Il direttore artistico svela anche il nuovo jingle del Festival, un mix di sonorità tradizionali e beat elettronico, pensato per unire passato e presente in un’unica celebrazione della musica.

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        Carlo Conti gioca la carta della nostalgia e trasforma Sanremo 2025 in una macchina del tempo: a 40 anni esatti dalla loro ultima partecipazione al Festival, i Duran Duran tornano all’Ariston per una serata che promette di essere un trionfo della memoria musicale e del revival pop anni ’80. L’annuncio arriva in diretta al Tg1 delle 20, con il direttore artistico visibilmente soddisfatto: «Abbiamo appena chiuso e abbiamo l’ok definitivo: dopo 40 anni torneranno all’Ariston il giovedì sera i Duran Duran, straordinaria band di musica di ieri, oggi e domani, band senza tempo, ospiti internazionali graditissimi della terza serata». E, a scanso di equivoci, Conti promette che l’apparizione della band sarà accompagnata da «effetti speciali».

        L’ultima volta che Simon Le Bon e soci calcavano il palco del Festival era il 9 febbraio 1985, un Sanremo ancora firmato Pippo Baudo e con il Teatro Ariston in pieno fermento per la new wave britannica. Quella sera, il leader della band si presentò con il piede ingessato e le stampelle, a causa di un infortunio subito poco prima dell’arrivo in Italia. Nonostante la fasciatura, i Duran Duran incendiarono il pubblico con «The Wild Boys», uno dei loro brani più iconici, uscito l’anno prima e destinato a diventare l’inno di un’epoca. Allora erano nel pieno del successo, reduci da hit come «Hungry Like The Wolf» e «Save A Prayer», idoli assoluti delle teenager e simbolo di un decennio in cui il pop britannico dominava il mondo.

        Dopo quella partecipazione, il gruppo si prese una lunga pausa prima di tornare in Italia per un’altra apparizione sanremese nel 2008. Questa volta, l’atmosfera era ben diversa: gli anni d’oro degli ’80 erano ormai un ricordo e i Duran Duran si presentavano con «Falling Down», brano tratto dall’album «Red Carpet Massacre». Il tempo era passato, la band aveva attraversato alti e bassi, ma il pubblico italiano, da sempre fedele, aveva accolto il loro ritorno con affetto.

        Oggi, il loro ennesimo comeback arriva in un momento in cui la nostalgia anni ’80 è più forte che mai: film, serie tv, moda e persino la musica riscoprono le sonorità e l’estetica di quel periodo, e Sanremo non poteva restare indifferente. Per Carlo Conti, il richiamo ai fasti del passato è una scelta strategica perfetta: in un festival che punta all’intrattenimento mainstream, il ritorno di un nome storico come quello dei Duran Duran serve a conquistare una fetta di pubblico trasversale, dai nostalgici che li hanno vissuti in diretta ai giovani che li hanno scoperti grazie a TikTok e alle playlist vintage su Spotify.

        Ma non è solo la band di Simon Le Bon a portare un tocco di revival all’edizione 2025 del Festival. Durante lo stesso Tg1, Conti ha presentato anche il nuovo jingle ufficiale della kermesse, «Tutta l’Italia», firmato da Gabry Ponte. Il dj e produttore, uno dei nomi più noti della dance italiana, ha creato un motivo che mescola il folklore nostrano con l’elettronica, unendo mandolino, tamburello e fisarmonica a un beat moderno. Un’operazione che richiama la fusione di generi tanto cara agli anni ’90 e 2000, ma che al tempo stesso strizza l’occhio alle tendenze attuali.

        L’idea di Conti è chiara: Sanremo deve essere uno spettacolo per tutti, un mix perfetto di passato e presente, tradizione e innovazione. Se il cast del Festival, come ogni anno, riserverà qualche sorpresa in termini di artisti in gara, gli ospiti saranno il vero fiore all’occhiello. E i Duran Duran, con la loro storia lunga quattro decenni, incarnano alla perfezione lo spirito di questa edizione: musica senza tempo, capace di attraversare generazioni e mantenere intatto il suo fascino.

        Non resta che aspettare il 13 febbraio per vedere se la promessa degli «effetti speciali» sarà mantenuta e se Simon Le Bon e compagni sapranno conquistare di nuovo l’Ariston, magari senza stampelle questa volta.

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          Speciale Festival di Sanremo 2025

          Carlo Conti sponsorizza Tony Effe: “Spiazzerà tutti”. Attendiamo curiosi…

          Molto criticato per le sue posizioni sessite in alcuni testi, il rapper Tony Effe è oggetto di una esternazione del presentatore e direttore artistico del festival, che promette per lui una grande sorpresa…

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            Un disponibile Carlo Conti, per mantenere giustamente alto l’interesse dei media prima dell’inizio ufficiale di Sanremo, durante un’intervista concessa al periodico Mio, ha rotto il silenzio, anticipando alcuni aspetti della kermesse. In particolare riguardo a uno degli artisti in gara, Tony Effe, attesissimo dal pubblico con la sua canzone Damme ‘na mano, che segnerà anche il suo esordio all’Arison. La lunga polemica che ha riguardato la sua convocazione fra i big, viene stemperata dal conduttore in questo modo: “Posso dirvi che quando canterà il brano sul palco spiazzerà tutti per mille motivi”.

            Viva la libertà

            Sulle critiche mosse ai testi del cantante, Conti smorza e replica: “Siamo in un Paese in cui vige la democrazia, ognuno può dire quello che pensa, la nostra libertà è fondamentale finché rispettiamo quella degli altri”.

            Al centro la musica, tutto il resto scompare…

            L’attuale padrone di casa ha deciso di fare come il predecessore Amadeus, mettendo le canzoni al centro della questione, 30 brani – pardon, 29… dopo l’abbandono da parte di Emis Killa – che si daranno battaglia all’Ariston con la possibilità di trionfare. Uno spoiler degno di nota è quello che riguarda un momento clou delle ultime edizioni del festival: “Non ci saranno monologhi, ma momenti per riflettere, spero anche quest’anno di portare un’emozione simile a quella provata con Ezio Bosso” ha anticipato Conti.

            Mi raccomanda il talent

            Riferendosi ai tanti artisti in gara provenienti dai talent televisivi, Conti ha rivelato di vedere la cosa come un plus per i cantanti che hanno già avuto questa fortuna in passato: “Per me non è una colpa aver già fatto un talent, anzi, vuol dire aver già fatto esperienza” ha chiarito il conduttore toscano. Respinte le critiche al mittente sulla questione, il presentatore si appresta a dare il via alla gara, accantonando le polemiche per lasciar spazio alla musica. Tanto si sa… p solo una questione di giorni: vogliamo scommettere che a breve qualche altro aspetto non musicale arriverà come un fulmine a ciel sereno, turbando l’apparente quiete rivierasca?!?

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              “Non mi svendo”: Al Bano commenta il ritiro di Emis Killa da Sanremo

              Dopo il ritiro di Emis Killa dal Festival di Sanremo 2025, Al Bano commenta la vicenda e spegne le voci su un suo possibile ingresso in gara come sostituto. Il cantante sottolinea di aver già presentato tre brani e che la sua partecipazione non sarebbe mai una soluzione di ripiego.

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                Sanremo 2025 non è ancora iniziato e già si trova al centro di polemiche, ritiri e dichiarazioni pungenti. L’ultima arriva da Al Bano Carrisi, che ha voluto dire la sua sul caso Emis Killa, il rapper che ha deciso di rinunciare alla gara dopo l’apertura di un’indagine per associazione a delinquere legata al mondo ultrà. Se la sua esclusione ha scatenato reazioni contrastanti, la domanda successiva è stata inevitabile: chi prenderà il suo posto?

                Tra i nomi circolati, anche quello di Al Bano, ma il cantante di Cellino San Marco ha messo subito in chiaro la sua posizione. “Sanremo è un palcoscenico già difficile quando si va a cantare a cuor leggero. Figuriamoci con un peso mediatico del genere addosso”, ha dichiarato in un’intervista ad Adnkronos, riferendosi alle polemiche che hanno investito Emis Killa.

                Quando poi gli è stato chiesto se sarebbe disposto a sostituire il rapper, la risposta è stata netta: “No. Avevo un mio piano con Sanremo quest’anno. Tornarci per dire: questo è il mio ultimo Sanremo da concorrente”. Un progetto chiaro, che prevedeva la presentazione di ben tre canzoni per provare a salire ancora una volta sul palco dell’Ariston. Ma il fatto che nessuna di queste sia stata selezionata non ha cambiato la sua idea: “Conosco il mio valore e non lo svendo, un valore che va oltre le Alpi e anche oltre gli Urali”.

                Insomma, nessuna apertura a un ritorno come ripiego dell’ultimo minuto. “Se Conti mi chiamasse? Ne parleremmo, ma state sicuri che non lo farà. E comunque credo che non accetterei di sostituire qualcuno, non fa parte dei miei piani”, ha aggiunto Al Bano, chiudendo ogni speculazione.

                La sua posizione è chiara e coerente con una carriera che lo ha visto protagonista assoluto della musica italiana per oltre cinquant’anni. Sanremo lo ha già ospitato molte volte, sia da concorrente che da ospite, e se dovesse tornarci sarebbe solo alle sue condizioni. Un’eventualità che, almeno per quest’anno, sembra essere definitivamente tramontata.

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