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Televisione

Gerry Scotti ti fa girare la ruota… e ti promette l’automobile

Uno dei grandi successi del compianto Mike Bongiorno torna su Canale 5 con Gerry Scotti al comando. Il format è quello che ha avuto successo in 60 paesi, per l’occasione con qualche novità.

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    Ormai è sfida aperta fra Gerry Scotti ePino Insegno: Mediaset e Rai animano la sfida del preserale con i rispettivi La Ruota della Fortuna e Reazione a catena. Ieri sera su Canale 5 è ripartito un nuovo ciclo di puntate condotte da Gerry Scotti del format portato al successo da Mike Bongiorno (che l’ha condotto per quattordici edizioni). Da adesso ogni giorno in onda puntuale alle 18.45 sull’ammiraglia Mediaset.

    Il format

    Si tratta di uno dei programmi più celebri al mondo in assoluto. Ha debuttato negli Stati Uniti nel 1975, sul canale NBC. Da allora è stato trasmesso in circa 60 paesi. Attualmente è in onda anche in Brasile, Germania, Grecia, Ungheria, Messico, Medio Oriente, Polonia, Romania, Slovenia, Regno Unito e Stati Uniti. Non a caso in Italia fu l’acume di Mike ad imporlo come programma di punta prima del telegiornale. Attualmente La Ruota della Fortuna è prodotta da RTI e realizzata con Endemol Shine Italy.

    Tre concorrenti diversi ogni sera

    Al fianco di Gerry Scotti, in questa nuova edizione, troveremo Samira Lui. Sarà lei (perdonate il gioco di parole…) a gestire il tabellone delle lettere, fornendo di volta in volta curiosità sugli argomenti trattati. Confermato il meccanismo di gioco e tutti gli elementi iconici del game show a partire dal “gira la ruota” e “compro una vocale”. Tre concorrenti a puntata che saranno chiamati ad indovinare le frasi nascoste dal tabellone, scoprendo le lettere che le compongono. A determinare la sorte dei concorrenti è la mitica Ruota, composta da 24 spicchi colorati

    Le novità

    Per alimentare maggiormente l’interesse dell’audience, sono state pensate ed introdotte alcune novità per rendere la gara ancora più avvincente: d’altronde la battaglia dell’audience si gioca sulla qualità, no? Tra queste il “Jolly Gerry”. Chi riuscirà ad accaparrarselo potrà usarlo come immunità nei primi tre round regolari, sul “Passamano”, sul “Bancarotta” o in caso di errore, così da poter proseguire a giocare. Nuovi anche i temi dei round veloci che, ogni sera, porteranno il pubblico in “viaggio” nel tempo e nello spazio. Al termine di tutte le manches del gioco, il concorrente che avrà totalizzato il montepremi più alto accederà alla ruota finale. Qui avrà la possibilità di aggiudicarsi il super premio: un’automobile.

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      Televisione

      Bastianich, il “non chef” della tv, parte su TV8 con il nuovo Foodish

      Joe Bastianich torna sul piccolo schermo con “Foodish”, il nuovo programma culinario di TV8 che lo vede esplorare le tradizioni gastronomiche italiane attraverso sfide tra chef locali. In ogni puntata, quattro concorrenti si confrontano sulla reinterpretazione di piatti tipici, giudicati da Bastianich e ospiti celebri. Un viaggio tra sapori autentici e rivisitazioni creative che celebra la diversità culinaria del Bel Paese.

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        Dopo il successo di programmi come MasterChef, Joe Bastianich ritorna in televisione con Foodish, un format innovativo in onda su TV8 nella fascia dell’access prime time. Il programma, prodotto da Banijay Italia, promette di portare gli spettatori in un viaggio attraverso le maggiori città italiane. Sulle tratte della riscoperta delle migliori reinterpretazioni dei piatti tradizionali. ​

        Il format di è una sfida fra tradizione e innovazione

        In ogni episodio, quattro chef locali si sfidano nella preparazione di una ricetta tipica della loro città. Bastianich, accompagnato da un ospite famoso legato al territorio o alla pietanza in questione, assaggia le diverse versioni del piatto per decretare la migliore. Il vincitore si aggiudica l’ambito grembiule di Foodish.

        Ospiti d’eccezione e giudizi competenti

        A rendere ogni puntata ancora più interessante è la presenza di ospiti celebri che affiancano Bastianich nel ruolo di giudici. Questi personaggi, spesso legati alla città o alla tradizione culinaria protagonista dell’episodio, apportano un ulteriore livello di competenza e curiosità al programma. ​

        Un’occasione per chef e ristoratori

        Il programma rappresenta un’opportunità unica per chef, ristoratori, gestori di bistrot e food truck di mettere in mostra il proprio talento e la propria interpretazione dei piatti tradizionali. I casting sono aperti a coloro che desiderano partecipare a questa avventura culinaria e confrontarsi con altri professionisti del settore. ​Una bella occasione, insomma, per riscoprire la ricchezza della cucina italiana attraverso sfide avvincenti e sapori autentici. Un viaggio gastronomico che celebra la tradizione e l’innovazione, raccontando le storie di chi ogni giorno contribuisce a mantenere viva la cultura culinaria del nostro Paese.

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          SuperSimo fa 60… e come regalo riceve gli auguri (sguaiati) di un’amica ritrovata

          Un compleanno in diretta TV. Sessant’anni e non sentirli, Simona Ventura ha spento le candeline in grande stile, festeggiando il suo compleanno in diretta televisiva a La volta buona. La conduttrice, vera icona del piccolo schermo, ha ripercorso quattro decenni di carriera tra successi, risate e qualche scivolone epico.

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            Quale miglior regalo di compleanno se non quello di ricevere gli auguri da una vecchia amica? A sorpresa, durante la trasmissione, è arrivata la telefonata di una vecchia (e ritrovata)persona cara: Mara Venier.

            Il messaggio della “zia”

            Se c’era un modo perfetto per rendere il compleanno di SuperSimo ancora più memorabile, ci ha pensato Mara Venier. In diretta, la Signora della TV italiana ha preso la parola e, senza peli sulla lingua, ha esordito con un’affermazione che è già diventata virale: “Posso dire che siamo state due cog**one a non frequentarci?” Un momento di puro trash, che ha fatto sorridere tutti, compresa Simona, commossa dalla telefonata dell’amica ritrovata.

            Anni silenziosi

            Le due conduttrici, infatti, per anni hanno avuto un rapporto altalenante, con una lunga parentesi di silenzio. “Non ci siamo parlate per 7 o 8 anni, ma non ricordiamo più nemmeno perché” avevano già confessato in passato. Ma l’affetto, quello vero, è sempre rimasto e oggi le vede più unite che mai.

            Una carriera di successi… e qualche inevitabile flop

            La Ventura non è solo una delle conduttrici più amate dal pubblico italiano, ma anche una pioniera della televisione. Prima donna a condurre Quelli che il calcio e Le Iene, ha segnato la storia del piccolo schermo con oltre 60 programmi all’attivo, tra Rai, Mediaset, Sky e perfino un’avventura albanese ad Agon Channel, poi naufragata. Eppure, come lei stessa ama ripetere, “Crederci sempre, arrendersi mai” è stato il suo mantra. E alla fine, ha sempre trovato il modo di reinventarsi, dimostrando di essere una delle poche vere show-woman italiane. Con un curriculum che farebbe impallidire chiunque

            Un’amicizia rinnovata e un futuro tutto da scrivere

            Il compleanno di Simona Ventura non è stato solo un’occasione per soffiare sulle candeline, ma anche per celebrare un’amicizia che, nonostante gli alti e bassi, è tornata più forte che mai. Mara Venier ha voluto sottolineare quanto la presenza di Simona sia stata importante per lei in un periodo difficile, dimostrando che, quando il legame è sincero, il tempo non conta. E adesso? SuperSimo guarda avanti con lo stesso entusiasmo di sempre. Sessant’anni sono solo un numero, e lei si dice pronta a stupire ancora. Del resto, chi meglio di lei sa reinventarsi e restare sempre sulla cresta dell’onda? Tanti auguri, SuperSimo: la TV italiana non sarebbe la stessa – nel bene e nel male – senza di te!

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              Mediaset vende la sua “casa madre”: gli studi di Cologno ora parlano veneto e svizzero

              Due dei tre storici edifici di Viale Europa, cuore produttivo delle reti Berlusconi dagli anni Ottanta, sono stati ceduti per 52 milioni a una società veicolo legata alla Banca Finint. Dietro l’operazione, una potente famiglia della finanza privata svizzera e l’imprenditore Angelo Anav. Mediaset resta affittuaria: cambia il padrone, ma la tv si fa sempre lì.

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                Il cuore operativo di Mediaset cambia proprietario, ma non funzione. Due dei tre storici edifici di Viale Europa, a Cologno Monzese, sono stati ufficialmente venduti lo scorso 20 marzo per una cifra di 52 milioni di euro. A rilevarli è stata Cologno SPV, una società veicolo creata dalla Banca Finint per conto di investitori istituzionali. A vendere è stata invece Generali Real Estate, che deteneva la proprietà dal 2001.

                Un passaggio di mano

                Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, Mediaset non ha mai posseduto direttamente i due edifici, che da decenni ospitano studi televisivi, redazioni, produzione e uffici. Da Milano 2 e Palazzo dei Cigni, dove tutto iniziò con Telemilano, Berlusconi trasferì le sue attività a Cologno nei primi anni Ottanta, insediandosi in quegli stabili che però appartenevano all’ex Icet-De Paolis. Dal 2001, tramite Assitalia e poi il fondo immobiliare Scarlatti, gli edifici sono finiti sotto il controllo del gruppo Generali.

                Svizzeri e veneti

                Oggi, il nuovo “padrone di casa” è un’entità più articolata. L’operazione è stata perfezionata davanti al notaio Alessandro Andreatini e prevede una classica cartolarizzazione immobiliare, ai sensi dell’articolo 7.2 della legge specifica. Cologno SPV, costituita ad hoc da Finint, verrà finanziata tramite Banca Mps e l’emissione di titoli suddivisi in più classi, acquistabili solo da investitori istituzionali. Il rimborso è garantito dai flussi di cassa generati dall’immobile, cioè principalmente dagli affitti.

                Mediaset pagherà l’affitto

                Per l’incasso dei canoni e la gestione amministrativa degli edifici, l’acquirente ha incaricato la società romana Ecodomus, interamente controllata da Mirella Viviana Arbib, 79 anni, erede di una delle famiglie più influenti della finanza privata elvetica. Con il marito Joseph Benhamou, Arbib è azionista della Compagnie Bancaire Helvétique di Ginevra, banca da 16 miliardi di asset e 36 milioni di utile netto nel 2024. A gestire operativamente la partita è però Angelo Anav, 50 anni, imprenditore immobiliare romano che, secondo fonti attendibili, sarebbe anche il principale investitore dietro l’acquisto, in sinergia con Arbib.

                Generali conferma la vendita

                La trattativa, seguita da Cbre per conto di Generali e da Cushman & Wakefield (C&W) per l’acquirente, ha previsto commissioni di mediazione per 282.934 euro a testa. Nella fase preliminare, firmata a novembre 2024, erano già stati versati 5,2 milioni di acconto. Il saldo, di 46,8 milioni, è stato trasferito il 20 marzo da Banca Finint a un conto di State Street Bank International.

                La torre Mediaset resta fuori

                La vendita non coinvolge né la torre Mediaset né il civico 48, che resta di proprietà del gruppo MediaForEurope (Mfe), nuovo nome del colosso tv da quando, nel 2021, ha spostato la sede legale ad Amsterdam. I due edifici venduti ospitano ancora oggi gran parte delle attività televisive di Canale 5, Italia 1 e Rete 4: da Buona Domenica a Stranamore, da Passaparola a L’isola dei famosi, fino ai format attuali come Pomeriggio Cinque e Live – Non è la d’Urso.

                Titolare dei contratti di locazione resta RTI – Reti Televisive Italiane, società del gruppo. Non è noto l’importo preciso dell’affitto, ma la rendita catastale complessiva supera gli 800mila euro. La nuova proprietà, dunque, non cambierà l’operatività degli studi, ma diventerà semplicemente il beneficiario di una rendita regolare, grazie alla solidità dell’inquilino.

                Nessun addio simbolico, dunque. La torre Mediaset continua a svettare a Cologno Monzese, e il centro produttivo resta pienamente attivo, anche se oggi, tecnicamente, paga l’affitto a una nuova, silenziosa proprietà veneta. Un passaggio di mano rilevante nel panorama immobiliare, ma invisibile agli occhi del pubblico. E la televisione, almeno quella di Mediaset, continuerà a essere fatta esattamente nello stesso posto.

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